Di facile intuizione, purtroppo. Ho oscurato parte della bestemmia per un senso del pudore e del rispetto che ancora in fondo appartiene a qualcuno, ma la sostanza di quello che accade non cambia.
Caro Enzo, mai avrei voluto scrivere questo articolo. Lo faccio con le lacrime agli occhi e il dolore nel cuore per renderti l’omaggio che, in tutta la tua vita, hai dimostrato di meritarti da parte di chiunque abbia avuto la fortuna di entrare in contatto con te.
Care concittadine e cari concittadini, questa sera ci stiamo preparando a festeggiare l’arrivo del nuovo anno. Nella consueta speranza che si aprano giorni positivi e rassicuranti.
Chissà a quali canali facesse riferimento il sindaco Fabio Vergine nel definirli “i più congeniali” per esprimere l’asfissiante, a suo dire, attenzione della consigliera Loredana Tundo all’attuale amministrazione.
Non sono mai andato ad un concerto in uno stadio o in uno spazio aperto e tanto meno in un Aeroporto militare. I riti collettivi musicali a cui ho preso parte a metà degli anni ’70 del secolo scorso, (non molti per la verità), si svolgevano al massimo in un palazzetto dello sport (quello di Bologna per la precisione).
Fabio Vergine, sindaco di Galatina, scrive sul suo profilo facebook: "A piccoli passi, la Città migliora e si mette in sicurezza: tra pochi giorni infatti, grazie ad un fondo del ministero, unito a delle somme destinate nel nostro bilancio,
Dall’accenno di lettere greche usate in malo modo, è probabile che si tratti di studenti del liceo classico, cosa che, per puro campanilismo, mi lascia ancora di più l’amaro in bocca.
Il 6 giugno 2022 a Bari c’era un bel sole ma si soffocava per il caldo e la temperatura massima raggiunse i 30°C all’ombra con il 74% di umidità. Alle ore 13 non si poteva proprio resistere all’aperto. Il cervello, come si dice in questi casi, sarebbe andato in fumo.
“Ora, una volontà che ho educato con amore d’artista, sosterrà due gambe molli e due polmoni stanchi. Riuscirò” (Ernesto Che Guevara). Lì, in piedi, fiero come un condottiero, Andrea Ascalone sembra quasi “presidiare” il suo vecchio forno, e controllare, attimo dopo attimo, la giusta cottura dei pasticciotti, la giusta doratura delle sue più famose creature.