E poi ti capitano tre giorni a Berlino
Tutto e il contrario di tutto. La libertà di essere e fare. La prigionia ricordata da sarcofagi anonimi, come anonimi erano i deportati destinati al massacro. Un monumento dovuto, freddo come tutta la città, ma capace di bruciare di ingiustizia e di umanità inesistente. Di dignità mangiata. A morsi, affamati di utopiche perfezioni.