All'Unipop di Galatina Francesco Danieli su “Il destino dell’arte nell’era dell’IA”

Venerdì 6 marzo 2026 alle ore 17:30, nella Sala conferenze “De Maria”, in Corte Taddeo

Oggi venerdì 6 marzo 2026 alle ore 17:30, nella Sala conferenze “De Maria”, in Corte Taddeo, è previsto un incontro con il prof. Francesco Danieli che tratterà il tema: “Il destino dell’arte nell’era dell’IA”.
L’evento sarà introdotto dalla consigliera Rosa Anna Valletta. Il proposito dell’illustre ospite sarà quello di affrontare le sfide dell'impiego dell'intelligenza artificiale nelle arti oggi. Vizi e virtù della creatività digitale saranno posti in evidenza in un dibattito dalla levatura accademica, ma coinvolgente e a tratti metateatrale. Quali pericoli possono derivare dall’impiego delle AI nell’Arte? Perché si diffonde nell’ambito artistico il ricorso all’utilizzo di applicazioni di IA? Una risposta ci viene indicata dallo stesso prof. Francesco Danieli, storico, iconologo e critico d’Arte, Direttore della rivista «Krínomai», definita come “sorgente di un nuovo umanesimo per la bellezza e la cultura”, che in un passaggio all’interno di un articolo nel secondo numero della rivista così si esprime: “Le Intelligenze Artificiali nell’Arte possono dunque costituire una tentazione semplificante per chi possiede comunque abilità artistiche, accademiche o autodidattiche, ma potrebbero pure far nascere una nuova generazione di artisti non artisti, che oltre alla mancanza di abilità tecniche conclamate mancherebbero pure della fase progettuale e creativa, senza la quale un’opera d’arte non è tale.” Altri interrogativi avranno una risposta nel corso della serata, come: quali utilità può avere l’IA in campo artistico, quali opportunità può offrire, quali questioni etiche vengono sollevate riguardo all’autenticità, alla proprietà e al ruolo dell’artista? Francesco Danieli, nato a Nardò nel 1981, è una personalità tra le più poliedriche del panorama culturale italiano. Studi classici, si forma presso prestigiose istituzioni universitarie. Autore di oltre venti monografie e di centinaia di saggi scientifici su temi di storia, arte e antropologia, è ritenuto uno dei più autorevoli iconologi viventi, capace interprete del simbolismo cristiano e di quello esoterico preclassico, classico e moderno. Artista egli stesso – pittore e scultore – espone regolarmente in mostre personali e collettive in tutto il territorio nazionale. È il critico d’arte ufficiale di VerbumlandiArt, organizzazione culturale che sotto la guida di Regina Resta promuove l’attività artistica in tutta Europa. Dal 2025 dirige «Krínomai. Rivista italiana di storia e critica delle Arti».