Abbiamo estratto dal Regolamento del Consiglio Comunale di Galatina alcune disposizioni che, nella seduta del 5 giugno 2026, sono state chiaramente ignorate dal presidente Angelo Sambati e non son sono state, con la necessaria chiarezza, ricordate dai consiglieri di minoranza con l'imbarazzato silenzio del Sindaco e dei consiglieri di maggioranza.
In democrazia il rispetto delle regole è fondamentale. In un'assemblea democratica la forma è sostanza.
Dal Regolamento
"II Presidente del Consiglio ha il compito primario di tutelare i diritti e le prerogative dei Consiglieri (non solo di quelli di maggioranza!), garantendo l'esercizio effettivo delle loro funzioni e curando l'osservanza del presente regolamento.
Il Presidente rappresenta l'intero Consiglio Comunale, ne tutela la dignità del ruolo ed assicura l'esercizio delle funzioni allo stesso attribuite dalla legge e dallo Statuto.
Provvede al proficuo funzionamento dell'assemblea consiliare, modera la discussione degli argomenti e dispone che i lavori si svolgano osservando il presente Regolamento.
Concede la facoltà di parlare e stabilisce il termine della discussione; pone e precisa i termini delle proposte per le quali si vota, determina l'ordine delle votazioni, ne controlla e ne proclama il risultato con la formula "Il Consiglio approva" o "il Consiglio non approva".
Il Presidente esercita i poteri necessari per mantenere l'ordine e per assicurare l'osservanza della legge, dello Statuto e del Regolamento.
Nell'esercizio delle sue funzioni il Presidente si ispira a criteri di imparzialità, intervenendo a difesa delle prerogative del Consiglio e dei singoli consiglieri.
Gli Assessori partecipano alle sedute del Consiglio, prendendo posto in aula nel settore riservato all'esecutivo.
Essi non concorrono in alcun caso alla formazione del numero legale e non hanno diritto di voto.
Possono relazionare ed esprimersi sugli argomenti posti all'o.d.g. in sostituzione e/o su delega del Sindaco. (Quale delega aveva ricevuto l'assessore Diego Garzia per pretendere di parlare mentre il Presidente lo osservava inerte e toglieva la parola ai consiglieri?).
I consiglieri, nell'esercizio dell'attività e del sindacato ispettivo, hanno diritto di presentare al Sindaco interrogazioni e mozioni su argomenti che riguardano direttamente le funzioni di indirizzo controllo politico-amministrativo del Consiglio Comunale e le altre competenze allo stesso attribuite dalle leggi e dallo Statuto.
Le mozioni devono essere presentate per iscritto al Presidente, sottoscritte dal consigliere proponente e sono iscritte all'ordine del giorno e trattate, di norma, nella prima adunanza del Consiglio convocata dopo la loro presentazione.
La mozione consiste in una proposta, sottoposta alla decisione del Consiglio Comunale, nell'ambito delle competenze per lo stesso stabilite dalla legge e dallo Statuto, riferita all'esercizio delle funzioni di indirizzo e controllo politico-amministrativo, alla promozione di iniziative e di interventi da parte del Consiglio o della Giunta nell'ambito dell'attività del Comune e degli enti ed organismi allo stesso appartenenti, od ai quali partecipa.
La mozione si conclude con una risoluzione ed è sottoposta all'approvazione del Consiglio, nelle forme previste per la votazione delle deliberazioni.
Al Presidente è permesso di interrompere chi sta parlando, ma solo per richiamo al regolamento o ai termini di durata degli interventi dallo stesso stabiliti.
Ogni intervento deve riguardare unicamente la proposta in discussione. In caso contrario il Presidente richiama all'ordine il consigliere e, ove lo stesso persista nel divagare, gli toglie la parola.
Costituisce "fatto personale" l'essere attaccato, nel corso dei lavori del Consiglio Comunale, sulla propria condotta o sentirsi attribuire opinioni e giudizi lesivi della dignità e responsabilità personale. II Presidente decide se il fatto sussiste o meno e, conseguentemente, attribuisce o rifiuta il diritto di parola che comunque non può superare i 5 minuti."
Il Regolamento del Consiglio Comunale di Galatina, questo sconosciuto