Due arresti e una denuncia della Polizia di Stato di Galatina

​Il personale della Squadra di Polizia Giudiziaria del Commissariato di Galatina ha dato esecuzione a un'ordinanza di carcerazione emessa dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Lecce – Ufficio Esecuzione Penale, nei confronti di un 48enne. ​L'uomo che deve espiare una pena residua di 3 anni e 20 giorni di reclusione in seguito ad una condanna definitiva per i reati di rapina ed estorsione, al termine delle formalità di rito, è stato trasferito presso la Casa Circondariale di Bari.
Un uomo di 40 anni di Galatina è stato denunciato perché ritenuto responsabile del furto di alcune bottiglie di superalcolici avvenuto la mattina del 14 luglio presso un noto supermercato galatinese.
Il direttore dell'attività, accortosi dell'ammanco di merce dall'espositore, aveva allertato il Numero Unico di Emergenza (N.U.E.) 112.
L'esame dei sistemi di videosorveglianza interna ed esterna e la successiva attività investigativa hanno consentito di identificare rapidamente il responsabile. Rintracciato, l'uomo ha ammesso il furto riferendo tuttavia di essersi già disfatto della refurtiva.
Dopo la formale querela del direttore del supermercato, l'uomo è stato denunciato in stato di libertà per furto aggravato. ​
Gli agenti della Sezione Volanti di Galatina si sono recati anche nel centro di Cutrofiano per notificare una misura di prevenzione nei confronti di un 34enne, ma giunti all’ingresso dell’abitazione dimora dell’uomo, gli operatori hanno avvertito un forte odore riconducibile a sostanza stupefacente del tipo marijuana, decidendo di estendere l'atto a perquisizione personale e domiciliare.
​L’uomo, già nella tarda serata del 13 luglio 2026 era stato controllato e trovato in possesso di 17 involucri di marijuana pronti allo spaccio. In quell'occasione aveva fornito un domicilio falso per sviare le indagini. ​
Nel corso della perquisizione domiciliare eseguita nell’effettivo domicilio dell’uomo sono stati rinvenuti e sequestrati circa 130 grammi complessivi di sostanze stupefacenti (tra marijuana, hashish e cocaina); un bilancino elettronico di precisione e materiale per il confezionamento in dosi; somme di denaro contante in banconote di piccolo taglio, ritenute provento dell'attività di spaccio, considerato anche lo stato di disoccupazione. ​Su disposizione dell'Autorità Giudiziaria, il 34enne è stato dichiarato in arresto e associato alla Casa Circondariale di Lecce.