Carlo e la piuma

Non esiste gravità. In un attimo siamo tutti a mezz'aria, sospesi. Un'altra dimensione in cui ad avere peso sono solo le lacrime, che bagnano l'asfalto come pioggia insistente, fitta e silenziosa. Bagnano la piazza troppo vuota. Bagnano notti che non saranno più le stesse. Non per te, Daniela. Non per i vostri bambini. L'urlo del dolore fa riemergere quella forza che attira al suolo e si ritorna con i piedi nel fango. La realtà è cupa, inspiegabile.

Toccare il cielo. Solo per dieci minuti.

Di fronte, proiettati l'uno verso l'altra. Prima gli sguardi, poi la vicinanza. Infine il bacio. Sono solo dieci minuti, dieci minuti di volo oltre ogni limite terreno. Dieci minuti di amore. Poi si allontanano nuovamente e tutta la magia si spegne. Sono Ali e Nino, due giovani profondamente legati, ma destinati a non stare insieme. La loro storia è celebrata dall'omonima scultura in movimento, unica nel suo genere, che si trova sulla spiaggia di Batumi, in Georgia.

Sedici anni fa moriva Gino Anchora

Sono passati sedici anni da quando tragicamente morì Gino Anchora, insegnante, giornalista e scrittore galatinese. Alle ore 19 di oggi, in ricordo dell'indimenticato cronista, sarà celebrata una Messa nella chiesa della Madonna della Luce. Quest'anno, purtroppo, fra i banchi del Santuario Mariano mancherà Pierino, il suo inconsolabile papà, che due mesi fa è improvvisamente scomparso.

"Impegnatevi a coltivare la speranza di costruire un mondo migliore"

Cari ragazzi, insegnanti, operatori dell'istituto Davide Sannino e di tutte le scuole italiane, vorrei che questa giornata, in apertura del nuovo anno scolastico, avesse anzitutto il segno della speranza e dell'impegno solidale. Non mi sfuggono i molti problemi che siete costretti ad affrontare quotidianamente. Non dimentico le difficoltà, le carenze, le sofferenze contro le quali combattete, ma sono voluto venire qui a Ponticelli, a Napoli, accanto a voi, per dire a voce alta che avanzare insieme è possibile, e che la scuola è strumento straordinario di crescita personale e collettiva.

Il filo rosso

Mio Figlio aveva un maglioncino rosso, lavorato a maglia dalle abili mani della nonna. Il giorno che gli fu donato, si smarrì in un sorriso dolcissimo che mi resta negli occhi. Fu di notte che decisi di partire, quando il tormento che mi attanagliava, si risolse nella decisione: avevo scelto dove andare, dove morire. Spiegai a tutti che ci saremmo imbarcati, alla ricerca di giorni nuovi in cui per morire bisognava prima vivere.

Amnistia per il Giubileo

(...) Il mio pensiero va anche ai carcerati, che sperimentano la limitazione della loro libertà. Il Giubileo ha sempre costituito l’opportunità di una grande amnistia, destinata a coinvolgere tante persone che, pur meritevoli di pena, hanno tuttavia preso coscienza dell’ingiustizia compiuta e desiderano sinceramente inserirsi di nuovo nella società portando il loro contributo onesto. A tutti costoro giunga concretamente la misericordia del Padre che vuole stare vicino a chi ha più bisogno del suo perdono.

Un dialogo non ascoltato

Questa mattina, 14 agosto, solennità dei Ss. Martiri di Otranto, verso le 7.30, entrando in piazza San Pietro, ho notato che le statue che adornano la tanto decantata (a parole) facciata della Chiesa Madre, si sporgevano dalle nicchie e dialogavano tra loro. Ho sentito San Raimondo Nonnato (nato per parto cesareo) che esclamava: «o tempora, o mores» e ricordava il tripudio e la gioia dei fedeli, del sindaco e del clero quando fu adornato il monumento e ricordava anche il suo confratello Mons. Adarso, arcivescovo di Otranto, ma che risiedeva stabilmente a Galatina, vescovo illuminato.

Una barzelletta su rotaie

Stavolta un ringraziamento ai social è d’obbligo. Twitter sta avendo il grande merito di offrire un tavolo su cui la rabbia possa trasformarsi in risata. Amara, certamente. Ma almeno ieri si è cercato di sdrammatizzare qualcosa che, in particolare in alcune ore della giornata, ha rischiato di mietere qualche vittima.

Belle luminarie e travolgenti 'tarantate'

"Quest'anno si sono superati". L'allusione è alle luminarie ed il commento viene da Roma. La giovane galatinese che lo esprime ha visto solo alcune foto ma tanto le è bastato per assegnare un giudizio positivo all'impegno posto dal Comitato Festa dei Santi Pietro e Paolo nel far allestire 'paramenti' all'altezza della fama della festa patronale galatinese. Attirati dal ritorno delle 'tarantate', impersonate da brave attrici ballerine e da un attore compassato ma in gamba, moltissimi turisti e forestieri hanno invaso la città.

Più coesione e maggiore solidarietà

Estratto dall'intervento del Presidente Mattarella al termine del Concerto diretto da Riccardo Muti in occasione della Festa della Repubblica.(...)Questo 2 giugno del 2015 presenta qualche segnale di speranza, pur nelle difficoltà che permangono nella vita quotidiana degli italiani, si inizia a intravedere l'uscita dalla crisi di questi anni.