"Nessun blocco dei ricoveri nel reparto infettivi dell'Ospedale di Galatina"

"Non c'è alcuna disposizione di chiusura o dismissione in programma per lunedì nell'Ospedale di Galatina. ASL Lecce sta lavorando al cronoprogramma che prevede, questo sì, l'applicazione del Piano Ospedaliero, così come stabilito nel Piano di Riordino della Regione Puglia".

Assordante silenzio

Per la prima volta da quando esiste (1954) l’impianto è stato fermato non per manutenzione ma per mancanza di vendite. Lo stabilimento Colacem di Galatina (nato Fedelcementi) per oltre sessanta anni ha macinato argilla e calcare e li ha trasformati in cemento. Due generazioni di galatinesi e salentini hanno varcato ogni giorno i cancelli di quella fabbrica. La terza vi si stava affacciando quando la crisi, non solo l’ha bloccata sulla soglia ma ha anche gettato nell’angoscia i cinquantenni e i sessantenni che pensavano di avere trovato in quell’azienda un posto di lavoro “sicuro”.

Specchio, specchio delle mie brame...

Dicono che il termine in grado di racchiudere il 2016 sia "post-truth", post-verità. Questo neologismo indica le notizie false che, spacciate per autentiche, sono in grado di influenzare l'opinione pubblica trasformandosi in qualcosa di reale. Il ruolo dei social network in questo senso è a dir poco fondamentale: colpendo la sensibilità di chi legge, facendo leva su determinati sentimenti o fragilità, si può avere l'incredibile potere di distorcere i fatti.

Buttate il cuore in mezzo al bianco

Sentitevi bambini o sentitevi poeti, ma lasciate che il silenzio vi stordisca e vi faccia innamorare di quello che di solito non vedete. Perché il bianco esalta i sorrisi e dà luce alla natura, anche coprendola sotto una coltre di neve a noi sconosciuta e magica.
Sentitevi fuori dal mondo, ma non dimenticate mai dove siete. Guardate gli ulivi, le viti che graffiano l'aria, guardate il ficodindia, quel muro diroccato e quei binari che puntano all'orizzonte. Scavate nei ricordi, voi che ne avete, e vi accorgerete che raramente sono stati così.

L'amore è un'ombra che se ne va

"Non ho più bisogno che tu esista. Ti posso perdere, perché ti posso avere meglio, se mi manchi. La morte fa parte della vita, ne moltiplica la ricchezza". Orfeo si è voltato e parla così alla sua Euridice, sapendo che non tornerà più sulla terra insieme a lui.
Un regalo di Natale che fa riflettere il libro di Paola Mastrocola, "L'amore prima di noi", in cui i grandi miti vengono raccontati come storie vere.

Una ninna nanna che abbraccia la paura

Avevo avuto il dubbio che ieri fossi stato tu a mettermi sotto gli occhi quell’articolo. Oggi ho piena consapevolezza di quello che al cuore mi è arrivato attraverso quelle parole: “è un esercizio che fa bene cercare in noi le tracce di chi non c’è più”. Proveremo a rammentarlo noi a Katiuscia quando il non vederti fisicamente le farà alzare muri di silenzio; proveremo a dirlo noi ai tuoi bimbi, ai tuoi genitori, a tua sorella, a tuo fratello e a tutte le persone che si stanno guardando accanto in questo momento e in quel vuoto ti credono lontano.

C'era una volta Corrado

C'era una volta un gigante buono, sempre sull'attenti, ma con gli occhi mai fissi nel vuoto. Cercavano quelli dell'altra gente, della gente della sua città che gli correva accanto ogni giorno, in macchina o a piedi, e che nel saluto veloce trovava in lui conforto e familiarità.
C'era una volta Corrado, dall'animo gentile. C'era una volta il vigile urbano, il maresciallo, l'uomo tutto d'un pezzo che sembrava intimorire e poi ti spiazzava facendoti un occhiolino e regalandoti un sorriso da sotto i baffi.

Sandro, un ragazzo per bene

Lo sforzo di pensare ad altro è d'obbligo. La testa non può rimanere tra quelle lamiere. Ma l'anima non ha molte regole a cui appigliarsi. Tenta di non farsi schiacciare dal dolore. E prova a cantare, a dare alla giornata una colonna sonora, per ricordare la musica, non il lamento dell'addio.

Che "trumpolino" di lancio è?

Fermi tutti. È arrivato il commento chiarificatore di Salvini sull’elezione del 45simo Presidente degli Stati Uniti d’America: “La vittoria di Donald Trump è la rivincita del popolo, del coraggio, dell’orgoglio”.
Del coraggio certamente. Ce ne vuole una bella dose per scegliere di essere rappresentati da lui.
Dell’orgoglio non saprei. Forse parla di una fierezza esclusiva del vincitore.
Ma del popolo, no dai. È più corretto dire del populismo.

La carta blu è terminata

C'erano angoli in cui il rifugio era immersione in un mondo di fantasia. O semplicemente di svago ed emozione. Immersione in un…tuttomare dalla carta blu.
Quell'angolo che spunta tra via Gallipoli e Viale Santa Caterina Novella a Galatina oggi ha una saracinesca abbassata, un grazie sul vetro e più di qualche lacrima di nostalgia che accompagna il suo saluto.