"I turisti fotografano le nostre immondizie"

“I galatinesi non hanno idea di quanti turisti si fermano a fotografarla e si portano il ricordo dei nostri rifiuti”. Il cronista sta facendo qualche scatto  al cassero della ‘Porta Nuova’ diventato, praticamente, un cassonetto per le immondizie, quando un signore sulla sessantina, che ha casa nella zona, si avvicina per commentare e manifestare tutto il suo sdegno. “Nessuno pulisce. C’è da vergognarsi. Gli addetti si vedono raramente e, poi, arrivano qui vicino e tirano dritti.

In attesa di ponti, pontifichiamo sulle attese
Credendoci poco, sperandoci meno. Prendiamola sul ridere per evitare di piangerci addosso. Ma la questione è seria, così tanto che per affrontarla servirsi di uno strumento da bambini è la cosa migliore. I piccoli sono più attenti degli adulti, più sinceri, più affidabili. Avrei voluto prenderlo in mano io quel gessetto, disegnare io le strisce pedonali per terra. Poi però avrei dovuto sedermi lì, sull'asfalto già macchiato di sangue, senza lasciare più spazio alle promesse. Quell'incrocio va reso più sicuro. Bisogna fare qualcosa subito, senza mezzi termini.
Da "amministrazione del fare" a Giunta del "quieta non movere”?

Nel 2012 ho votato con fiducia per l’Amministrazione Comunale attualmente in carica, perché convinto che essa, operando nella legalità, sarebbe stata “un’amministrazione del fare”, e quindi capace di restituire a Galatina, almeno in parte, l’antico ruolo di “città”, il quale sembra ormai quasi del tutto compromesso. A distanza di oltre due anni ritengo, perciò, opportuno richiamare l’attenzione di detti Amministratori su alcuni argomenti ed emergenze, che indico qui di seguito, i quali meritano tutti di essere presi in considerazione con sollecitudine.

"Incompatibile", un orientamento dell'Autorità Nazionale Anticorruzione elimina ogni dubbio

"Colui che riveste il ruolo di Comandante della Polizia locale non può svolgere funzioni di responsabilità nell’esercizio di servizi di un Comune per i quali è necessario emettere provvedimenti autorizzatori o concessori oggetto di attività di controllo in virtù della sua principale qualifica, sussistendo un’ipotesi di conflitto di interesse, anche potenziale". L'Orientamento n.

"Alli scaluni della Chiesa Madre"

Espressione dialettale tipica galatinese che non indica soltanto un luogo, ma soprattutto un modo di pensare, di vivere, fare relazione.
Sui gradini della Chiesa Madre, seduti e avvolti dal venticello ristoratore, che mai manca, ci si vedeva, si parlava, si progettava e si sognava. Era un piacere e si viveva la “piazza”. I gradini erano molto alti, perché lo spazio del sagrato, meno spazioso dell’attuale, luogo di preparazione alle funzioni religiose, quindi sacro e rispettato, delimitato da due lampioni in ghisa, erano puliti ed accoglienti.

Silenzi del tutto nuovi

Le mani nella sabbia plasmano un delfino e una tartaruga. L'immaginazione crea forme. La realtà le deposita lì, accanto alle sculture. Concrete. Senza vita.
Come se la libertà avesse un nome e in un attimo lo avesse abbandonato tra le alghe. La morte di un gioco perenne tra suoni incompresi dall'orecchio umano e l'acqua purificatrice e misteriosa si presenta in tutta la tristezza che si porta dietro. Proprio dove i bambini giocano. Proprio dove i bambini smettono di giocare guardando senza parole quei figli del mare.

'I Concerti del Chiostro'? Forse in autunno

Galatina - Archiviata anche ‘La Notte della Taranta’, dopo essere stata assordata da ‘I love ’80 Party’, si avvia a passo di tango (questa sera, alle 20:30, al Palazzo della Cultura le lezioni di TangueRò Follia) verso la fine dell'estate del 'ritrovarsi a Galatina'. La Cuccuvascia si guarda intorno, legge e rilegge i tabelloni 6x3, si ripassa i totem, sfoglia i depliant ma non trova quello che cerca. Dove sono finiti ‘I Concerti del Chiostro’? L’unico evento diventato realmente internazionale quest’anno non riesce a vedere la luce.

A Roma si fanno togliere i tavolini in Piazza Navona a Galatina si autorizzano le costruzioni in acciaio e plastica in Piazza San Pietro

Il Tar del Lazio, venerdì scorso, ha intimato al ristorante 'Tre scalini' ed al bar 'Bernini' di Piazza Navona a Roma  di "ripristinare lo stato dei luoghi e dimezzare il numero dei tavolini" davanti ai loro esercizi commerciali". Ieri i titolari dei due famosi locali romani, sotto l'occhio attento dei Vigili Urbani della Capitale, hanno fatto rimuovere gli ombrelloni e i tavolini in più rispetto a quelli consentiti. 

Pena di morte

Con che velocità si consumano le notizie! Non c’è tempo per pensare, del giornale si leggono di corsa i titoloni e poi si butta via. Lettori colpiti da “bulimia”, ingoiamo di tutto senza fare attenzione a cosa stiamo mangiando-leggendo.

Piazza San Pietro parla

Nel 2011 avevo annotato qualche pensiero. Riprendo quel testo e lo rielaboro per i lettori del nostro giornalino. Da qualsiasi parte, dalla “Pupa”, da via Cavazza, da Corso Garibaldi, da via Vittorio Emanuele, da via Orazio Congedo, da via Pietro Cavoti, entri in piazza San Pietro e ti senti accolto da un caloroso abbraccio. Ti attrae, con la forza della calamita, una magnifica piazza, e oltre l’accoglienza senti che ti parla con dolcezza, ti parla con la maestosità dello spazio, la ricchezza dell’architettura, la solennità della facciata della Chiesa Madre.