Il mio legame con la chiesa di Santa Caterina d' Alessandria dura ormai da vent' anni. Sempre al centro delle mie ricerche e del mio interesse, l' edificio non smette mai di dare nuovi spunti di riflessione e scoperte.
Da diversi anni mi interrogavo sulla presenza dello stemma degli Orsini del Balzo nella Basilica di San Nicola a Bari, introdotto da Giovanni Antonio Orsini del Balzo, già principe di Taranto, quando venne nominato Duca di Bari da Alfonso d' Aragona. Proprio la presenza di questo stemma a Bari mi ha rivelato la presenza del protomastro Antonio di San Pietro in Galatina che aveva realizzato opere di consolidamento nella basilica barese. Ho trovata l'indicazione su un sito di araldica in cui si cita detto stemma con un'iscrizione in caratteri gotici del protomastro Antonio al servizio dell'Orsini. L'indicazione risale al 2008 e finora la critica non ne aveva fatto cenno.
Il protomastro o meglio protomagister è una figura chiave nei grandi cantieri medievali, era colui che si occupava della realizzazione di cattedrali o castelli alle strette dipendenze del committente.
La presenza del protomagister a Galatina ci fa comprendere la portata del cantiere cateriniano, ma soprattutto il fatto che vi fosse una scuola aggiornatissima a Galatina sul modo di costruire in stile gotico. Per capire la portata del protomagister Antonio a Galatina si potrebbe fare un parallelismo con Pierre d'Agincourt protomagister al servizio degli Angiò.
Il protomagister di Galatina non si trova menzionato nei documenti pervenuti fino ad ora.
A lui molto probabilmente, per una questione di contemporaneità, dovrebbe attribuirsi la costruzione del grande coro ottagonale di Santa Caterina e probabilmente anche l' ultimazione del campanile di Soleto. Per dovere di cronaca mi sono recata a Bari nella basilica di San Nicola e l'iscrizione è ben visibile sotto lo stemma degli Orsini, ma ahimè troppo distante per farne una foto decente.
Il protomastro di Galatina e la Basilica di San Nicola a Bari