Una responsabilità che parte dal cuore

Se ti viene da piangere, fallo. In quelle lacrime c’è la fragilità di una donna forte. E noi di te amiamo la caparbietà, la professionalità, il modo incredibile con cui ti prendi cura di tutto e di tutti, ma ci aspettiamo anche il momento in cui la croce ti fa piegare le ginocchia ed è in quell’istante che siamo tutti accanto a te, a stringerti nell’abbraccio della gratitudine, capace di farsi sentire anche da lontano.

Donna Italia

Ogni luna nascosta ha imprigionato nella sua luce il volto di una madre. Ci sono gli occhi di una donna che non piange, ma che si lacera dentro perché non vuole altro che proteggere i suoi figli.
Ogni luna nascosta ha in sé il silenzio di una figlia che vorrebbe difendere i suoi genitori dall'avanzare dell'età che ne rende vulnerabile il cuore.

Coronavirus, il domani dilatato

Coronavirus, tra opinione e verità

Nella rete dei “secondo me” e del turpiloquio i fatti fanno fatica a sbrogliare i nodi e al Coronavirus viene consegnato un palco dalla risonanza ampissima come quello dei media e dei social. Peccato che a rimbalzare sia raramente il buonsenso.

"Stavolta ci hai proprio spiazzati"

Sarebbe stato un pesce d’aprile epico, di quelli a cui si abbocca senza farsi domande. Di quelli acri, assurdi al punto da sembrare reali, di quelli che piacevano a te. Ma ieri era il 7 gennaio e in agenda avevi già tante riunioni e tanti incontri per progettare un 2020 che avesse il sapore del cambiamento, ma sempre all’insegna di Galatina. Allora nessuno scherzo.

Un anno di (at)traverso

Qualcuno dirà che è stato proprio un lungo boccone amaro, di quelli che ti si fermano in gola, che ti fanno affogare a tal punto che in quella tosse stizzosa ci si perde, come se non ci fosse più nulla da fare. Insomma, un anno di traverso che non saranno certo le bottiglie stappate a mezzanotte a cancellare.

"La più grande rivoluzione che l'umanità abbia mai compiuta"

“Andavano tutti a farsi registrare, ciascuno nella sua città. Anche Giuseppe, che era della casa e della famiglia di Davide, dalla città di Nazaret e dalla Galilea salì in Giudea alla città di Davide, chiamata Betlemme, per farsi registrare insieme con Maria sua sposa, che era incinta. Ora, mentre si trovavano in quel luogo, si compirono per lei i giorni del parto. Diede alla luce il suo figlio primogenito, lo avvolse in fasce e lo depose in una mangiatoia, perché non c'era posto per loro nell'albergo”. (Luca 2, 3-7)

La 'Pupa' pensava di averle viste tutte ma si sbagliava

“Un luna park in piazza Alighieri serve ad attrarre i bambini e, quindi, le famiglie verso il Centro Antico di Galatina con il fine di movimentarlo in occasione delle feste di fine anno”.
Nico Mauro, assessore alle attività produttive, giustifica così l’installazione delle giostre in Piazza Alighieri.

Fino al prossimo atto

"Decedevano tutti". Il comunicato dei Carabinieri sull'incidente della circonvallazione Galatone-Seclì ha il tono di un bollettino di guerra. Quei quattro morti, alle 8:30 del mattino di ieri, in una giornata iniziata con il tremore della terra e l'ennesimo interrogativo sul perché il mondo si stia ribellando in questo modo, scrivono una terribile pagina di cronaca, non solo per il Salento.

Confido nelle belle anime come la tua, Benedetta