Controlli di sicurezza nei pubblici esercizi dopo la tragedia di Crans Montana, Maria Grazia Anselmi e Luigi Tundo in Prefettura in rappresentanza di Galatina

"Deve essere verificata l'assenza di vincoli ambientali, paesaggistici o culturali nel luogo in cui si svolge uno spettacolo." Venerdì 6 febbraio 2026, presso il Cavallino Bianco a Galatina, un'altra riunione operativa

Oggi 29 gennaio 2026, si è tenuta presso il Salone degli Specchi della Prefettura di Lecce, una riunione del Comitato Provinciale per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica finalizzata all’esame congiunto della Direttiva del Ministro dell’Interno del 19 gennaio 2026, riguardante i controlli di sicurezza dei pubblici esercizi e delle attività di intrattenimento e di pubblico spettacolo ed all’individuazione di una strategia condivisa di intervento, volta ad assicurare livelli di sicurezza all’interno dei locali e degli esercizi pubblici nelle singole realtà territoriali.
In avvio della riunione, alla quale hanno partecipato i vertici delle Forze di Polizia, i Sindaci dei comuni della provincia (Galatina era rappresentata dalla vicesindaca Maria Grazia Anselmi), il Comandante provinciale dei Vigili del Fuoco, il Direttore Generale della ASL di Lecce ed i Comandanti delle Polizie Locali (per Galatina c'era Luigi Tundo), il Prefetto ha illustrato il contenuto di una apposita circolare, che sarà inviata agli Enti locali del territorio, evidenziando come la tragedia accaduta Crans Montana imponga, a tutte le componenti del nostro sistema di sicurezza, di intensificare al massimo, soprattutto in chiave preventiva, puntuali verifiche sulle attività di intrattenimento. al fine di tutelare la pubblica incolumità sia dei lavoratori che degli avventori dei locali in cui tali attività vengono svolte.
A tal proposito, ha rivolto ai rappresentanti delle amministrazioni comunali l’invito a produrre un dettagliato elenco di tutti gli esercizi pubblici, che hanno presentato istanza di autorizzazione allo svolgimento di eventi di pubblico spettacolo, al fine di avviare opportuni controlli sul rispetto delle previste prescrizioni e, in particolare, sull’adeguamento alle misure di sicurezza.
Ha sottolineato la necessità che la richiesta di autorizzazione allo svolgimento di spettacoli di pubblico intrattenimento, presentata con apposita SCIA - contenente le seguenti indicazioni: tipologia evento, dimensioni dell’evento (massimo 2.000 partecipanti), durata dell’evento (orario compreso tra le ore 8:00 e le ore 1:00 del giorno seguente), assenza di vincoli ambientali, paesaggistici o culturali nel luogo in cui si svolge lo spettacolo - venga depositata al competente SUAP comunale 15 giorni prima dell’evento, corredata del piano antincendio, del piano sanitario e di quello di insonorizzazione acustica, onde consentire alle amministrazioni comunali di verificare il rispetto delle prescrizioni normative vigenti, in raccordo con l’Autorità di Pubblica Sicurezza per i profili di competenza.
Il suddetto iter procedurale, con la previsione del termine di 15 giorni per il deposito della SCIA, trova la sua ratio nella necessità di consentire agli Uffici preposti di poter esercitare le competenti verifiche ed evitare, come spesso è finora accaduto, che la SCIA venga presentata poco prima dell’evento, eludendo in tal modo i prescritti controlli di sicurezza.
Il Prefetto ha inoltre ribadito la necessità di un maggiore coinvolgimento, sulla tematica in esame, delle associazioni di categoria affinché promuovano azioni di sensibilizzazione, nei confronti dei loro iscritti, sul rispetto delle prescrizioni in materia di sicurezza.
Ha inoltre informato che a breve sarà elaborato un apposito Vademecum operativo, a cura degli organi tecnici delle Forze di Polizia e del Soccorso Pubblico, contenente utili istruzioni per gli Uffici SUAP e le Polizie Locali al fine di uniformare, su tutto il territorio provinciale, le azioni di prevenzione, vigilanza e controllo in materia.
Infatti - fermo restando le specifiche disposizioni riguardanti le attività di intrattenimento e pubblico spettacolo, soggette alla disciplina degli artt. 68 e 80 del TULPS ed al rilascio di specifica autorizzazione, previa verifica delle prescrizioni normative di riferimento - particolare attenzione dovrà essere posta sul possibile svolgimento di attività complementari rispetto ai servizi propri di bar e ristoranti, al fine di appurare se esse assumano carattere prevalente e si configurino pertanto quali pubblici intrattenimenti, e come tali soggetti a regole più stringenti.
Nel sottolineare l’importanza di responsabilizzare i titolari e gestori di bar e ristoranti nella loro veste di datori di lavoro, il Prefetto ha richiamato l’attenzione sui conseguenti obblighi connessi alla qualifica rivestita nell’esercizio della loro attività.
La strategia delineata richiede la collaborazione di tutte le Istituzioni preposte, per affrontare con maggiore senso di responsabilità le problematiche connesse alla sicurezza a tutela dell’incolumità pubblica, verrà pertanto creata una task force interforze con il precipuo compito di svolgere controlli sui pubblici esercizi, in particolare ove si svolgono attività di intrattenimento abusive, operando sia sugli aspetti di carattere amministrativo sia su quelli di natura prettamente tecnica, con l’ausilio del personale dei Vigili del Fuoco, dell’Ispettorato del Lavoro e degli Uffici di Polizia amministrativa della locale Questura.
Nella giornata di venerdì 6 febbraio 2026, a partire dalle ore 9:30, presso il Cavallino Bianco a Galatina, si terrà una riunione dei Sindaci, delle Polizie Locali e di tutte le Forze dell'ordine del Salento per approfondire l'argomento.