"I numeri non mentono. Il centro destra ha perso perché non ha convinto"

Non sono stati i franchi tiratori a determinare la sconfitta di Adriana Poli Bortone e l'elezione di Fabio Tarantino a presidente della Provincia di Lecce

Ognuno può raccontarla come vuole, ma i numeri non mentono e sono impietosi: il centrodestra ha perso perché non ha convinto la sua visione politica.
Fabio Tarantino ha ottenuto 49.474 e Adriana Poli Bortone 42.695: i sette consiglieri, oggi accusati dal centrodestra di essere la causa della sconfitta del sindaco di Lecce, esprimono 2.240 voti ponderati. Se togliessimo questi voti al presidente Tarantino e li aggiungessimo al sindaco Poli Bortone l’esito del voto non cambierebbe.
Oggi il centrodestra si arrampica sugli specchi cercando di mascherare la sconfitta con la presunta defezione di sette consiglieri. Cercano di distrarre l’opinione pubblica con il gioco delle tre carte, ma questa competizione elettorale ha solo reso evidente – una volta di più – che il centrosinistra unito vince e il centrodestra è comunque minoritario. Piaccia o non piaccia questa è la semplice realtà dei fatti. La coalizione di centrodestra è stata bocciata sulla proposta e sulla visione del futuro del territorio. Tante dichiarazioni, anche faziose, disegnano la differenza con cui si vivono le competizioni elettorali che altro non sono se non un banco di prova rispetto al lavoro fatto nel corso della consiliatura e della visione politica che si offre alla cittadinanza. Un discorso che vale per qualsiasi confronto elettorale.
Leggo che la sconfitta del candidato presidente del centrodestra “UNITO” sia esclusiva responsabilità dei 7 consiglieri dei comuni di Lecce e Nardò che hanno espresso la loro preferenza sul candidato Tarantino.
Penso che sia un modo di analizzare la sconfitta distorcendo i fatti. Vero è, invece, che l'elezione di domenica scorsa ha espresso in maniera chiara che quando il mondo civico progressista e il centrosinistra fanno fronte unico, vincono. Il centrodestra ha perso perché la sua proposta politica è stata bocciata dalla maggioranza degli amministratori dei 96 comuni che compongono la Provincia di Lecce. Da nord a sud. Anche perché non si capisce quale sia il vantaggio di avere un presidente della Provincia che amministrando il suo Comune ha solo pensato a riproporre il filobus con tutte le negatività che si porta dietro.

Christian Gnoni
Capogruppo di “Coscienza civica”