"Svolgere con serietà e senso di responsabilità un incarico istituzionale non dovrebbe mai esporre nessuno a intimidazioni o minacce. E invece, ieri mattina, 16 gennaio 2026, dalla segreteria del Comune di Galatina, dove era stata recapitata, mi è stata consegnata una lettera anonima contenente un messaggio dal tono chiaramente intimidatorio, indirizzato alla mia persona in qualità di Vicepresidente del Consiglio Comunale."
Anna Antonica, dirigente scolastica e consigliere comunale eletta nella lista del PD, ha così reso pubblico il contenuto della lettera che in forma anonima le è stata fatta pervenire presso il suo recapito politico istituzionale. La missiva era contenuta in una busta commerciale spedita attraverso Poste Italiane.
"Ritengo di aver sempre esercitato il mio mandato nel rispetto delle regole, delle istituzioni e delle persone -fa notare la consigliera- anche quando, come nell'ultima seduta del 30 dicembre 2025, ho assunto la presidenza del Consiglio, come previsto, in occasione di un’assenza temporanea del Presidente (e del Sindaco, ndr) per motivi di incompatibilità."
Il punto in discussione riguardava gli espropri per la realizzazione di un parco urbano.
"In tutte le occasioni -sottolinea la vicepresidente del consiglio- ho agito con trasparenza, correttezza e rispetto del ruolo che ricopro come Consigliere di minoranza. La lettera, che ho aperto solo in serata a causa dei miei impegni professionali, contiene un messaggio inquietante e inaccettabile: “Anna Antonica la pagherai cara”.
"Desidero condividere questo episodio non per allarmare, ma per affermare con fermezza che la libertà di espressione, il diritto di critica e l’esercizio del mandato elettivo non possono e non devono mai essere intimiditi da atti vigliacchi e anonimi. Continuerò a svolgere il mio ruolo -assicura l'esponente del Pd-con la stessa determinazione e con lo stesso spirito di servizio che ho sempre cercato di portare avanti, nella piena fiducia nelle istituzioni e nella legalità.
Svolgo con la stessa correttezza, onestà intellettuale e senso di responsabilità anche il mio ruolo di Dirigente scolastica (del Liceo Capece di Maglie, ndr), consapevole del valore che l’educazione e la guida delle giovani generazioni rappresentano per la nostra società."
"Per questo motivo, -conclude- rimango profondamente colpita e amareggiata da un gesto così vile, che nulla ha a che fare con il confronto democratico e civile. Ho già provveduto a denunciare l’accaduto alle autorità competenti. Non sarà certo questo a farmi arretrare. Continuerò a svolgere i miei incarichi con determinazione e spirito di servizio, certa che il rispetto delle istituzioni si affermi ogni giorno anche con la fermezza di chi non si lascia intimidire."
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