Gentile direttore, sono Emanuela Rizzo, poetessa di origine galatinese che vive a Parma. Camminando per le strade di Galatina mi sono imbattuta nella pietra delle mura antiche di Galatina e ho posto l'attenzione alla presenza di numerosi fossili nella pietra. È una caratteristica anche della pietra leccese che custodisce una storia di milioni di anni. Questo mi ha ispirato una poesia.
In allegato riporto una foto che ho fatto vicino all'ospedale di Galatina a un muro pieno di fossili.
Allego anche un disegno di un mio amico pittore Agu (nella foto c'e anche il riferimento alla sua pagina instagram).
Il disegno ci ricorda che un tempo quando tutto era mare anche noi eravamo parte di esso. La mia poesia è questa:
Il mare di pietra
La calcarenita miocenica,/ porosa e modellabile,/ si affaccia come una sirena/ sull'elegante Galatina./ Si svela la pietra,/ tra conchiglie, denti di squali e delfini, del mare subtropicale del Miocene./ Sei ricamo barocco,/ intaglio di luce,/ rosata nel giorno, argentea di sera,/ sei secoli di sguardi e voci,/ tra sassi e salmastro./ Sei preghiera scolpita nel tempo,/ sei acqua salata che un tempo navigammo/ Ora per noi/ rifletti i fondali/ popolosi di un mare/ che è storia incisa/ nella pietra./ Sei luce/ che si ripete/ tra millenni/ di conchiglie.
Emanuele Pantaleoni, in arte Agu (Novellara, 1980), è un artista visivo che utilizza il disegno come strumento di espressione emotiva e crescita personale. Fin da bambino mostra una naturale inclinazione per la matita, ma è dopo la visita alla mostra di Warhol e Pollock a Milano nel 2013 che il disegno torna a occupare un posto centrale nella sua vita, trasformandosi in un vero linguaggio interiore. A 16 anni è vittima di un gravissimo incidente stradale che lo costringe a un lungo percorso di coma, interventi e riabilitazione. Da questa esperienza — della quale conserva ricordi lucidi e diretti, rari nei casi di coma vigile — nasce una profonda consapevolezza del valore della vita e della fragilità umana.
Oggi Agu porta la sua testimonianza a studenti e comunità di tutta Italia, contribuendo alla sensibilizzazione sui temi della sicurezza stradale e sulle conseguenze degli incidenti. Parte del suo vissuto è raccolto anche nel gruppo Facebook “Salvati la Vita”. Parallelamente sviluppa una ricerca sulle radici della propria identità culturale, curando la pagina Facebook “Dialetto Novellarese” dedicata alla tradizione linguistica locale. Sul piano artistico Agu si forma anche attraverso lo studio con lo scultore e pittore Mario Pavesi. Nel tempo dà vita al progetto IL SALOTTO DELL’ARTE, una realtà che unisce poesia, musica e disegno in un dialogo creativo condiviso. Tra le collaborazioni più significative vi è quella con il poeta Renzo Giannoccolo, con il quale pubblica il libro “Pezzi Mancanti”, un’opera che intreccia testi poetici e illustrazioni in un percorso emotivo comune. Un altro incontro importante è quello con il mental coach Enrico Gavioli, con cui approfondisce il rapporto tra emozioni, resilienza e capacità espressiva. Il suo contributo umano e testimoniale è inoltre parte integrante delle attività dell’Ospedale San Giorgio di Ferrara, dove l’arte e la narrazione diventano strumenti di ascolto e vicinanza. I disegni di Agu — principalmente ritratti femminili, animali e paesaggi della sua terra — nascono dall’incontro tra emozione, memoria e osservazione del reale. L’arte diventa così non solo espressione estetica, ma anche ponte relazionale, dialogo, terapia silenziosa.
Le sue opere e riflessioni artistiche sono raccolte nel canale WhatsApp 👉 DISEGNI DI AGU
https://whatsapp.com/channel/0029Vb6wPcmBqbr7em2jSd0s
un luogo intimo e accogliente dove l’arte incontra la vita, ogni giorno.
A Galatina "Il mare di pietra" di Emanuela Rizzo
I disegni di Agu