In merito agli articoli sulla verità storica volevo spezzare una lancia a favore delle scuole di Galatina che in tanti anni hanno sempre approfondito e fatto proprie le informazioni sulla città.
Tante visite guidate sono state condotte sul territorio, tra cui anche le frazioni, in cui i bambini delle elementari e i ragazzi delle medie sono stati coinvolti con entusiasmo nella scoperta della città di Galatina. Moltissimo è stato fatto negli ultimi anni.
Anche il coinvolgimento delle scuole superiori ha visto sempre unanimi consensi da parte dei professori e dei ragazzi. Nulla da eccepire, quindi, per i docenti sempre attenti e pronti ad accogliere quanto di meglio Galatina ha sempre offerto.
Io invece mi auguro che siano le nuove generazioni a condurre studi storici, artistici, archeologici sulla città di Galatina. Perché di questo si sente veramente il bisogno.
Mi chiedo che fine abbiano fatto i fondi CUIS che in passato sono stati impiegati per giovani studiosi. Nulla si è più saputo sulla tomba rinvenuta di fronte alla torre dell' orologio.
Curiosa la presenza di un' architettura rinvenuta in piazza Vecchia, al di sotto di abitazioni destinate a diventare albergo a cinque stelle, a cui la Soprintendenza non ha mai accennato.
Tanto ha ancora Galatina da dire. La divulgazione è già in atto. Ricerche sul territorio latitano.
Buona giornata e un caro saluto.
Gentile Angela, fa piacere sapere che le scuole galatinesi sono sensibili alla storia cittadina. Immagino che il Suo 'termometro' sia costituito dalle visite che è chiamata a guidare. Sarebbe interessante sapere quali approfondimenti fanno poi seguito o precedono le 'passeggiate' dei ragazzi nel centro antico.
Il Suo appello ai giovani affinché conducano "studi storici, artistici, archeologici sulla città di Galatina" è fondamentale.
A proposito della tomba scoperta qualche mese fa di fronte all'Orologio l'unica informazione disponibile è che gli scheletri (tre o quattro?) sono conservati nei depositi della Soprintendenza.
In un colloquio informale, l'Ispettore che li ha presi in carico mi ha detto che non si prevedono imminenti ricerche in merito, a meno che l'Amministrazione comunale non manifesti un certo interesse ad effettuarle (nel senso di finanziarle).
In realtà l'archeologo a Galatina latita da sempre e già monsignor Antonio Antonaci lo aveva segnalato nei suoi libri.
Sarebbe auspicabile che l'Amministrazione comunale, fra i contatti che ha con l'Università del Salento, inserisse anche quello con il Dipartimento di Archeologia magari per impostare il progetto (e il preventivo) per una campagna di scavi che possa fare luce sulle origini di Galatina.
Alcuni piccoli comuni salentini hanno fatto la loro fortuna finanziando scavi e studi archeologici: ad esempio Poggiardo (Vaste), Muro Leccese, Cavallino, Melendugno. Senza parlare di Castro e Otranto.
Secondo alcuni archeologi anche galatinesi la nostra città potrebbe nascondere nelle sue campagne, nelle sue strade antiche, sotto le sue chiese e i suoi palazzi tesori di conoscenza inestimabili.
Ci vorrebbero istituzioni illuminate che avessero il coraggio di destinare (e raccogliere dai privati) i fondi necessari alle ricerche.
Ricambio i Suoi saluti. (Dino Valente)
"Siano le nuove generazioni a condurre studi storici, artistici, archeologici sulla città di Galatina"
L'archeologo nella nostra città latita da sempre. "Ci vorrebbero istituzioni illuminate che avessero il coraggio di destinare (e raccogliere dai privati) i fondi necessari alle ricerche"