Melpignano scommette sul sole e sul vento per ridurre la spesa energetica dei suoi cittadini

Pannelli fotovoltaici sui tetti degli edifici e mini-pale eoliche di massimo 20 metri d’altezza nella zona della compostiera in periferia

L’amministrazione di Melpignano continua a scommettere sull’ambiente, con scelte e orientamenti che questa volta hanno a che vedere con la produzione di energia pulita: tramite l’utilizzo dei propri territori, con ricadute e benefici per le spese pubbliche e per i costi dei contribuenti.
Due anni di studi e valutazioni sulla fattibilità, per approdare a un progetto del quale potranno far parte anche cittadini e imprese. Una forma di collaborazione pubblico-privato, all’interno di una Comunità energetica rinnovabile a dimensione sociale, in un momento di crisi internazionale e davanti ad un governo che non supporta i tentativi di produzione di energia alternativa, salvo poi potenziare i fossili in virtù di legami ed equilibri geopolitici.
Primo caso sul territorio, il Comune di Melpignano e la sua “comunità di autoconsumo”, potranno beneficiare di un investimento di ben 800mila euro, da parte di IAs Energy in partnership con Innovaction Soc.Coop, finalizzato alla realizzazione di infrastrutture come pannelli fotovoltaici e mini-pale eoliche di massimo 20 metri d’altezza sui tetti degli edifici e nella zona della compostiera in periferia (dunque lontana dall’agglomerato urbano e con apparecchi non impattanti), per un totale di 560 kilowatt di potenza installata.
L'energia prodotta sarà messa a disposizione di cittadini e imprese facenti parte della cabina primaria della Cer, con ricadute in termini economici, ambientali, turistici e sociali. Inoltre, la zona della compostiera di comunità, destinata a ospitare il mini eolico, vedrà la presenza di due accumulatori, dei quali uno a idrogeno. Un’area che potrà diventare un piccolo hub di studio e ricerca, dedicato alla produzione di energia da  L’obiettivo della Cer è quello di produrre e consumare sul posto. Quei cittadini che decideranno di aderire alla Cer potranno beneficiare di una sostanziosa percentuale di sconto in bolletta. Una percentuale di sconto che salirà ulteriormente per il Comune. E non solo. Gli sgravi, uniti all’energia prodotta, costituiranno uno strumento concreto nella politica di sostegno alle famiglie, già vessate dai continui aumenti del costo dell’energia.
Dunque un innovativo modello di intervento pubblico: ogni Comune potrebbe diventare nuovo centro di produzione di energia da fonti alternative e sostenibili, in un quadro geopolitico che ci vede sempre più dipendenti dalle fonti fossili e quindi da altri Paesi. L’ente, inoltre, si vedrà corrispondere anche un piccolo “affitto”, un onere di utilizzo della superficie da parte della cooperativa seppur calcolato sulla scorta delle finalità sociali. Così come a carico di quest’ultima saranno anche le intere spese di installazione e successiva manutenzione degli impianti fotovoltaici e mini eolici.
Inoltre, la cooperativa che ha deciso di investire, ha anche previsto l’installazione di colonnine elettriche nel Comune garantendo uno sconto sul prezzo di approvvigionamento per i membri della CER. Una scommessa che l’attuale amministrazione comunale intende portare avanti anche nei prossimi mesi, continuando a lanciare quelle iniziative di conversione ecologica che hanno fatto diventare il Comune grico un esempio virtuoso nella buona gestione della cosa pubblica, citato dalla stampa nazionale. 
“Parte ufficialmente un progetto innovativo che segna un passo concreto verso la transizione ecologica del nostro Comune: saranno installati 560 kW di energia pulita e rinnovabile a partire dai tetti degli edifici comunali, messi a disposizione della Cer e Comunità di autoconsumo di Melpignano”, dichiara Valentina Avantaggiato.
“Non si tratta solo di nuovi impianti fotovoltaici, ma di un modello energetico sostenibile, condiviso e partecipato, che trasforma gli spazi pubblici in motori di energia per tutta la comunità, a costo zero per il Comune. Un risultato importante che premia l’impegno della nostra comunità nel continuare a credere in un modello energetico più giusto e partecipato, che genera benefici ambientali concreti – una significativa riduzione delle emissioni – e vantaggi economici diretti per tutti i cittadini”, conclude.