Gentile Direttore, anche se in ritardo, propongo a Lei e ai lettori di galatina.it una poesia di mio zio Michele Montinari (tratta dal suo libro 'Liriche popolari') intitolata 'Il Presepe'.
La foto è quella della natività allestita nella Chiesa dell'Addolorata a Galatina.
Colgo l'occasione per fare a tutti i migliori auguri di buon 2026.
IL PRESEPE
di Michele Montinari (n.a Galatina,1888 m.a Galatina 1966)
"Festose le bimbe,
le mani congiunte,
son presso la grotta;
Giuseppe e Maria,
il bue e l'asinello
attendono anch'essi
il dolce Messìa,
che scende dal Cielo.
Le vispe testine
dai nastri vivaci
tra i riccioli d'oro,
son come sorrisi
di Angeli vaghi,
cui semplice fede
radiosi ne' visi
risplende e traluce.
Le menti piccine
il mistero rivivon
dei tempi lontani:
tra stelle brillanti
di luce fulgente
il Cielo si schiude
con cori osannati
la lieta novella,
che corre pel mondo
qual raggio di luce,
qual soffio d'amore.
Il bel Bambinello giace or ne la grotta tra il babbo e la mamma,
il bue e l'asinello e par che sorrida
cogli occhi vezzosi ai teneri cuori
di bimbe leggiadre;
di mamme future,
che presso la culla
pel piccolo Ignudo
son tutte premure e trepidan tanto;
chè fuori la neve,
il vento ed il gelo
non faccian poi male
al caro Piccino !
La tremula fiamma
di torcia odorosa colora il visino di tinte vivaci,
e l'umile grotta
si popola tosto
di angeli, di magi,
di cento pastori,
di suoni, di canti,
di ninne giulive,
di flebili cori
di voci osannanti."