Ai tetti, nuovi spazi di libertà, e ai tramonti senza mare
La osservavo da venti minuti. Passava con cadenza regolare davanti alla mia finestra. Completo sportivo nero, capelli raccolti e un terrazzo a sovrastare il mondo del silenzio a cui abbiamo delegato le nostre attese. Quella ragazza non avrebbe mai pensato di fare footing così vicina al cielo né di dover immaginare uno spazio così ristretto come la più bella delle piste di atletica.
Ma lassù possono succedere cose che non si credono.








