"Volete anche voi che Radio Radicale sia chiusa?"

Quello che segue è il testo di una mail che alle ore 17:48 di ieri, proveniente dall’indirizzo donno_m5s.deputato@libero.it, è arrivata a galatina.it. Secondo la migliore tradizione del vecchio regime partitocratico Leonardo Donno, rappresentante galatinese del nuovo regime giallo-verde dà notizia di un fatto che dovrebbe essere normale per un esecutivo: fare il proprio dovere e cioè prendere decisioni amministrando i denari dei cittadini.

"Fama di loro il mondo esser non lassa;/ misericordia e giustizia li sdegna:/ non ragioniam di lor, ma guarda e passa"

E io: "Maestro, che è tanto greve/ a lor che lamentar li fa sì forte?"./ Rispuose: "Dicerolti molto breve. 45/ Questi non hanno speranza di morte,/ e la lor cieca vita è tanto bassa,/ che ’nvidïosi son d’ogne altra sorte. 48/ Fama di loro il mondo esser non lassa;/ misericordia e giustizia li sdegna:/ non ragioniam di lor, ma guarda e passa".

Ci sono donne

Ci sono donne che sono spaventate e calpestate. E donne che spaventano e che sono comunque calpestate. Che si mostrino fragili o forti e caparbie, le donne continuano a essere incolpate del loro essere donne, cioè spesso di essere di una bellezza disarmante, così armoniche fuori e appassionate dentro da far desiderare di essere come loro.

I rifiuti di Galatina e gli azzeccagarbugli distratti

Il 5 marzo, sul sito istituzionale del Comune di Galatina è apparso un annuncio dal titolo: "Attenzione: conferimento dei rifiuti / indicazioni per un corretto conferimento dei rifiuti conformemente a quanto stabilito con ordinanza Sindacale n° 14/2019".

"A volte ritornano" e sotto 'Marcello Pasquale Amante' spunta il 'dott. Cosimo Montagna'

“A volte ritornano. È stato il primo pensiero che mi è venuto in mente”. Un attento osservatore dei manifesti cittadini affida ad un messaggio whatsapp, corredato di foto, la sua curiosa scoperta.

Lascia che sia

Lo saluteremo in mille modi diversi. Molti di noi sceglieranno di maledirlo, altri nel bilancio generale diranno che non è stato poi così male. Io del 2018 conserverò l'immagine del mare. Non c'è nulla in grado di dire "lascia che sia" più di quella meravigliosa distesa liquida che custodisce i pensieri, le urla, le lacrime e la gioia di chissà quanta gente.
Il mare è parte di noi eppure non ci appartiene mai del tutto. Forse il suo fascino sta proprio in questo suo sfuggente sospiro, in cui ci immedesimiamo in tanti momenti della nostra vita.

I lanciatori di "m."

Da alcuni decenni si sono insediati a Galatina. Si aggirano nel centro antico ma non disdegnano le periferie. Hanno sempre l’aria ingrugnita e nessuno li ha mai visti sorridere. Neanche a Natale. Sembrano sempre preoccupati ma si può stare certi che non stanno pensando a nulla. Indossano un originale copricapo con uno specchio davanti agli occhi in cui vedono perennemente riflessa la propria immagine. Contro di essa continuamente imprecano.

Democrazia è anche farsi capire

Il potere ispettivo dei Consiglieri comunali è fondamentale per garantire il pieno esercizio della democrazia anche a livello locale attraverso il controllo che la minoranza può esercitare sugli atti del Sindaco e degli assessori. L’ordine del giorno del Consiglio comunale di ieri prevedeva, appunto, lo svolgimento di alcune interrogazioni. Paola Carrozzini, Paolo Pulli e Giuseppe Spoti avevano presentato a partire da Settembre scorso alcune “domande” al Sindaco a cui il Primo Cittadino si era riservato di rispondere direttamente o attraverso un suo assessore.

Idee miracolose per il Centro Antico

“È per la mia caparbietà che la mia famiglia ed io continuiamo ad abitare a Galatina. Vivere nel centro storico, oggi, è veramente difficile”. Alla domanda del cronista (“Anche lei è tra i firmatari dell’appello per la completa chiusura del centro?”) così risponde il professionista in pensione nato, cresciuto e da sempre abitante in una delle strade principali del più antico nucleo urbano galatinese.

Il fango non vincerà

La bomba d'acqua che ha investito nei giorni scorsi Galatina, gettandola in un vero stato di calamità (che speriamo lo Stato riconosca) ha avuto nella Libreria Viva Athena una delle sue vittime più ferite. La vista delle foto di migliaia di libri galleggianti nel limo fangoso porta d'istinto a chiudere gli occhi fortissimo, per poi riaprirli e rivedere gli scaffali al loro posto, sperando nel dissolvimento dell'incubo.