Quasi certa l'origine dolosa del fuoco in via Beato Angelico

“Mentre quella Golf bruciava e scoppiettava ho avuto la forza di entrare nella mia macchina ed allontanarla”. La signora è ancora agitata mentre racconta al poliziotto come ha reagito alle fiamme che, ieri pomeriggio poco prima delle 15, hanno improvvisamente avvolto l’auto di G. C., macellaio galatinese, parcheggiata fra il civico 62 e 64 di via Beato Angelico. Insieme a lei, altre sette persone hanno spostato le loro macchine da quella strada mentre il vento spingeva il fumo nero ed irrespirabile verso via Marche.

Va a fuoco una Golf in via Beato Angelico. Si sospetta l'origine dolosa delle fiamme

Intorno alle 15 all'altezza dei civici 62 e 64 di via Beato Angelico è andata a fuoco una Golf serie 3 di proprietà di G.C. abitante nella stessa strada. Dai primi accertamenti svolti dai Vigili urbani e dalla Polizia di Stato sembra che l'incendio sia di origine dolosa. Sul posto sono intervenutii Vigili del Fuoco di Maglie. L'uato, comunque, è andta completamente distrutta. A sentire dei rumori sospetti ed a vedere il fumo nero levarsi dalla macchina parcheggiata sulla sinistra in direzione via Gallipoli sono stati i vicini di casa di G. C.

Sfonda a testate la porta del reparto di psichiatria dell'Ospedale di Galatina, si ferisce, fugge e minaccia di lanciarsi nel vuoto. Salvato da Polizia e Carabinieri

Minacciava di lanciarsi da un terrazzino della palazzina infettivi dell’Ospedale di Galatina. C’è voluta tutta la freddezza e la forza  fisica degli uomini del Commissariato di Galatina, coadiuvati da due Carabinieri, per farlo desistere ed aiutarlo a rientrare nel reparto psichiatria da cui era fuggito.  Si tratta di un uomo  della provincia di circa 50 anni che si era ricoverato, a quanto sembra volontariamente, nella giornata di sabato.

Chiuso il 17° motoraduno con un altro grande successo

Ci volevano mille motociclette per riuscire a vedere piazza Alighieri gremita di persone a piedi nell'ultima domenica di aprile. È uno dei tanti paradossi galatinesi ma potrebbe diventare uno dei risultati del 17° motoraduno egregiamente organizzato dal Motoclub Chirone nel suo ventesimo anno di vita. Il presidente Giovanni Codazzo, ieri mattina ha voluto ringraziare tutti: dal Comune alla Provincia, dagli sponsor alle Forze dell'Ordine, alla Protezione civile ai comuni di Giurdignano e Castrignano del Capo.

Fanno una rapina ma trovano i carabinieri. Arrestati un collepassese ed un neretino

Tutto è avvenuto ieri sera, quando il gestore del distributore Preite caburanti, situato sulla S.P. Aradeo – Cutrofiano, stava effettuando le operazioni di chiusura. Due malviventi, con il volto coperto da passamontagna, sono entrati nel suo ufficio e sotto la minaccia di una pistola cal. 7,65 hanno sottratto al malcapitato la somma di trecentocinquanta euro. La vicenda, però, non si è conclusa come probabilmente avevano immaginato e sperato i rapinatori.

E il piccolo Francesco incontrò "L'Uomo più semplice"

Voglio trovare un senso a un'emozione. Perché un senso, senza dubbio, in questo caso ce l'ha. È quello scritto negli occhi di Francesco, 8 anni; è quello scritto nel suo secondo nome, Vasco. Sì, Vasco, proprio come il cantautore emiliano.  È quello scritto in un incontro che è stato importante. "Desideravo tanto che mio figlio stringesse la mano a Vasco - dice Francesco Martines - per fargli vivere anche solo per un secondo l'intensità con cui questo artista ha segnato la mia vita. E' cresciuto con la sua musica. Ma l'incontro dal vivo è un'altra cosa.

"Siamo qui per non farci chiudere la bocca"

Ieri si è tenuta  una manifestazione di solidarietà ai Magistrati siciliani e ai testimoni del processo sulla trattativa stato-mafia al Palazzo della Cultura di Galatina.  Dalla villetta  San Francesco è partito un corteo fai-da-te di noi studenti che con degli striscioni in mano abbiamo percorso la strada fino a Piazza Alighieri, dove un’esponente dell’associazione “Le Agende Rosse” ci ha parlato di Nino Di Matteo, un magistrato che negli ultimi tempi sta ricevendo delle minacce proprio perché indaga sulla trattativa tra stato e mafia.

Quel Vescovo salvato dalla Luce della Madonna

I galatinesi sono molto legati alla Madonna della Luce, co-patrona della città. Non c'è bambino che anon abbia desiderato una campanella o un fischietto acquistato sulle bancarelle che riempiono la festa. La processione della vigilia è una pia pratica che vuole essere anche testimonianza di fede. La Chiesa della Madonna della Luce fu eretta a partire dal 1660  per volere dell’Arcivescovo di Otranto Gabriele Adarzo de Santander.

La dea bendata si è fermata al Better di via Soleto

"La nostra sala è la Better piu fortunata del Sud d'Italia". Andrea Notaro, titolare con il fratello Francesco del centro Lottomatica di via Soleto a Galatina, lo dice con orgoglio mentre mostra le maxi riproduzioni delle ricevute che ha esposto nel locale. Una è di 11.168,37 euro del 6 aprile scorso e l'altra di 9258,24 euro è invece del 19 (il vincitore aveva scommesso solo 2 euro).  "In una sola settimana abbiamo regalato ai nostri clienti piu di 30.000 euro in vincite"- afferma soddisfatto Francesco e accetta di farsi fotografare accanto ad uno dei maxi-tagliandi.

'Galatina Soccorso' onlus, aiuta chi ha bisogno

È apparsa il 18 aprile ed è rimasta lì tutti i giorni per molte ore. Sulle fiancate ha una scritta ed un numero di telefono, sul tetto due luci blu e una sirena. L'ambulanza della Onlus 'Galatina Soccorso' da una settimana incuriosisce chiunque passi in Piazza Alighieri dal lato di Piazza San Pietro. "Abbiamo fatto una convenzione con i Servizi Sociali del Comune di Galatina -spiega Vittorio Carachino, presidente della onlus- e siamo stati autorizzati a sostare in questo stallo a disposizione di tutti i cittadini. Interveniamo gratuitamente se ad attivarci sono i Servizi Sociali.