Sequestrate alcune strutture del ristorante 'La Reggia'

Ieri mattina gli uomini della Guardia Costiera hanno apposto i sigilli su alcune strutture del ristorante “La Reggia” di Santa Maria al Bagno. È stata sottoposta a sequestro un’area demaniale marittima pavimentata con pietre e massetti di cemento. La stessa sorte hanno subito strutture varie rappresentanti innovazioni non autorizzate insieme ad attrezzature quali gazebo, tavoli, sedie che attestavano l’utilizzo delle relative zone.

La Protezione Civile di Galatina incontra Franco Gabrielli

Franco Gabrielli, Capo Dipartimento di Protezione Civile, ha effettuato mercoledì scorso una visita ufficiale al presidio di protezione civile presso il distaccamento aeronautico di Jacontenente (Foresta Umbra), allestito dalla Regione Puglia per la Campagna AIB 2013. Fra le organizzazioni invitate c'era il Nucleo Operativo di Protezione Civile di Galatina, rappresentato da Vito Murrone.

Fuoco a Torre dell'Orso, distrutta una vasta zona di pineta

Complessivamente sono circa tremila i metri quadri di pineta andati a fuoco nell’incendio che in mattinata ha colpito la pineta alle spalle de “Le due sorelle” a Torre dell’Orso. Il fuoco è stato segnalato alla centrale operativa intorno alle 11. Sul posto sono giunte due squadre Arif insieme al Corpo Forestale e ai mezzi e agli uomini dei vigili del fuoco. Si è ritenuto necessario per la tutela dei bagnanti richiedere anche l’intervento di due FireBoss, sopraggiunti sul posto alle 12.10 e che hanno proceduto ad effettuare sei lanci ciascuno, di cui l’ultimo alle 12.50.

Festa di Santa Domenica, la Finanza multa trenta commercianti e ambulanti
Chiusura temporanea per quattro negozi che non avevano emesso gli scontrini fiscali
Pericolo in via d'Enghien. L'acqua fa 'scoppiare' un armadio elettrico incassato nel muro ad altezza d'uomo

"Abbiamo sentito prima uno scoppio forte e poi altri di minore intensità e ci siamo precipitati fuori". A raccontare è Mimino Dolce, titolare della polleria che sta proprio all'angolo fra via Orsini e corso 'D'Enghien. L'armadio dell'Enel da cui provenivano i crepitii è installato proprio su uno dei lati del suo locale. Erano passate da poco le ore 17:30 di ieri.

Romano Prodi a Galatina, in pantaloncini da turista

Nel 1995 gli portò bene. Cominciò proprio dalla Basilica di Santa Caterina d'Alessandria il suo giro d'Italia come leader dell'Ulivo e nel 1996 potè dare vita al suo primo governo. Romano Prodi, sabato scorso, è ritornato da turista proprio in piazzetta Orsini. Era accompagnato dalla moglie, Flavia Franzoni, e da due amici. Dopo una visita agli affreschi di Santa Caterina d'Alessandria che lo ha particolarmente colpito ha pensato bene di concedersi un po' di riposo sulle poltroncine del Caffè della Basilica.

Assolta dopo due anni giovane galatinese accusata di rapina

Dopo due anni è finito l’incubo di Rosanna D'Errico, galatinese, e Giorgio Fracasso, di Frigole, accusati ingiustamente di tentata rapina e fatti passare per aggressori mentre, invece, il Tribunale di Lecce ha stabilito venerdì scorso che erano stati gli aggrediti.

Coppia di giovani galatinesi consente l'arresto di uno dei rapinatori della braceria 'Gustavo'

È stato arrestato dai Carabinieri uno dei rapinatori che ieri notte avevano seminato il terrore nella braceria ‘Gustavo’ di Galatone. Si tratta di Cosimo Marra, pluripregiudicato,nato a Nardònel 1988, residente a Galatone, celibe. Le indagini, approfondite ed immediate sono partite già nella notte, subito dopo che la rapina era stata commessa. I Carabinieri della Stazione di Galatone ed i colleghi dell’Aliquota Operativa del N.O.R.

Nel 2011 ad Otranto non ci fu nessuna violenza sessuale di gruppo

Il 21 luglio 2011, a Otranto, non ci fu nessuna violenza sessuale di gruppo. G. M., otrantina, all’epoca dei fatti diciottenne, era consenziente quando decise di appartarsi con Riccardo Russo, ventiduenne residente a Cannole, e con Antonio Pedone, coetaneo di Bagnolo del Salento. Giovanni Gallo, Giudice Unico del Processo, ha, ieri, assolto i due giovani coimputati, dal reato di cui all'art. 609 octies del Codice Penale (con pena prevista da 6 a 12 anni) “perche il fatto non sussiste”.