Incastrato nell'auto capovoltasi fuori strada viene estratto dagli operatori del 118 e ricoverato al 'Vito Fazzi'

Ieri, erano da poco passate le ore 15:30 e stava tornando a lavoro. Ad una curva a sinistra, all’uscita  da Santa Barbara, verso Collemeto, ha perso il controllo della sua Punto ed è finito fuori strada. L’auto ha percorso almeno trenta metri in un campo incolto e poi si è rovesciata sul tetto. E. C., 36 anni, agricoltore, abitante a Santa Barbara, è rimasto immobilizzato fra lo sterzo e il sedile. L’airbag nell’urto è esploso e probabilmente gli ha salvato la vita. Suo figlio A. , 10 anni, che viaggiava nell’auto è riuscito a uscire dal finestrino andato in frantumi.

I piromani colpiscono ancora. Sempre negli stessi luoghi

Ieri, di nuovo, il fuoco ha devastato le campagne di Galatina. Il fatto preoccupante è che è ripartito esattamente da dove gli uomini del Nucleo di Protezione civile lo aveva spento sabato scorso. Alle ore 13 sono accorsi in via Vernaleone e cinquanta minuti dopo sono stati mandati in Contrada Fontanelle, sulla via che porta alla masseria Del Duca. La presenza di uno o più piromani comincia ad essere più che un sospetto.

Tre incendi in una sola mattinata. Sono tornati i piromani? Il Nucleo Operativo di Protezione Civile impegnato per sette ore

Tre incendi in una sola mattinata sono il segno che il caldo è arrivato e che i piromani sono in giro. Il Nucleo Operativo di Protezione Civile ha ricevuto, ieri, il primo ordine di intervenire dalla Centrale Operativa Regionale alle 8.30. Le fiamme si erano alzate fra  via Nizza e via Vernaleone. Subito dopo è stato segnalato un incendio in via Gallipoli nei pressi dell'Ipsia. Il tempo di spegnere le stoppie e di nuovo di corsa  in Contrada Del Duca in località Fontanelle.

Scontro tra Golf e camion sulla Galatina-Collemeto. Una donna e tre bambine escono quasi indenni dall'auto distrutta

“Sono salve per miracolo”. Era questa la frase che più si sentiva ripetere, intorno alle ore 13:40 di ieri, mentre una giovane signora di Collemeto, le sue due figlie di 8 e 4 anni e la sua nipotina di 4 venivano medicate a bordo di un ambulanza del 118 a circa quattro chilometri da Galatina sulla strada per Copertino. La scena che si è presentata ai primi soccorritori ha fatto, d’istinto, pensare al peggio. Una Golf nera aveva la parte anteriore destra distrutta, il parabrezza anteriore frantumato e i due airbags esplosi.

Senza casa, galatinese minaccia di suicidarsi davanti al figlio quattordicenne

Quando ha visto i Carabinieri ha cominciato a urlare, ha preso un pezzo di vetro, se lo è avvicinato al polso e ha minacciato di tagliarsi le vene. È poi balzato sul davanzale di una finestra al primo piano di un'abitazione di via Orazio Congedo minacciando di buttarsi giù da un'altezza di circa quattro metri. Tutto questo avveniva sotto gli occhi del figlio quattordicenne. Erano circa le ore 20 di ieri sera. S. M., quarantaduenne galatinese, per la seconda volta era entrato abusivamente in una casa di proprietà comunale.

Si impossessa illegittimamente di un'abitazione comunale nel centro antico. Galatinese denunciato a piede libero

Aveva forzato la serratura, era entrato e aveva cominciato a portarvi qualche mobile. Poi aveva fatto due buchi nella porta e aveva passato una catena chiudendola con un lucchetto. S. M., 42 anni, galatinese senza fissa dimora con qualche piccolo precedente penale, aveva così, a suo modo, preso possesso di una casetta di via Orazio Congedo, nel centro antico di Galatina. Purtroppo per lui ha commesso un reato e, per questo, è stato denunciato a piede libero.

Fiamme alte nella notte in via Val d'Aosta

A dare per primo l'allarme, intorno alle 0:40 di ieri notte, è stato un ragazzo che passava per caso in via Val d'Aosta. Ha visto le fiamme levarsi alte nel terreno incolto accanto alla scuola materna Ape Maia e non si è perso d'animo. Ha chiamato il 113 che ha fatto subito intervenire i Vigili del Fuoco. I caschi rossi sono arrivati da Lecce ed hanno dovuto lottare per un'ora contro le fiamme. L'incendio, grazie anche ad una seconda autobotte, è stato aggredito su due fronti. Le abitazioni non hanno avuto alcun danno ma l'odore acre e pungente delle stoppie ha svegliato più di qualcuno.

Sgominata un'organizzazione per la fabbricazione di falsi prodotti per l'igiene con marchi famosi

I Finanzieri della Compagnia di Otranto, con l’ausilio dei colleghi del Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Lecce e di molti altri reparti, su disposizione del Procuratore della Repubblica Aggiunto, Antonio De Donno, Direzione Distrettuale Antimafia di Lecce, hanno, ieri, coordinato ed eseguito 65 perquisizioni in 13 province, nel quadro di un’indagine nei confronti di un’associazione per delinquere che fabbricava notissimi prodotti per l’igiene della casa e della persona contraffatti.

Agli arresti domiciliari presunto ricettatore di rame

L’aumento esponenziale del fenomeno dei furti di rame ha reso necessaria un’azione ferma , decisa e coordinata tra le Forze di Polizia che nel corso delle due giornate denominate “Action days” del 27 e 28 maggio scorso, hanno attuato una serie di controlli a tappeto su tutto il territorio della provincia. Sulla base di alcuni obiettivi individuati, Polizia di Stato e Arma dei Carabinieri hanno setacciato esercizi commerciali, cantieri e depositi dove potevano in qualche modo essere custoditi o riciclati oggetti riconducibili ai furti di rame. 

In un biglietto la spiegazione del suo gesto

“Non ce la faccio più”. Salvatore Massaro lo ha scritto su un foglietto che ha lasciato sulla veranda davanti all’ingresso di casa. Per tutta la notte era stato lì, seduto su una poltrona con una coperta addosso per ripararsi dal freddo. Ieri mattina ha, probabilmente, atteso che la sua ex-compagna uscisse per recarsi a lavoro ed è andato sul retro dell’abitazione. Non aveva più le chiavi di nessuna delle porte di accesso. Ha rotto il vetro di una finestra che dà nello scantinato. Si è infilato nel fabbricato e da lì ha raggiunto le scale che portano in terrazzo.