"Grazie, maresciallo!" Dopo aver minacciato il suicidio si arrende al suo salvatore

“Non faccio più niente, grazie grazie maresciallo!” Quando S. M. si è visto bloccato a terra, stretto nella morsa delle braccia del maresciallo Osvaldo Leo, dei Carabinieri di Galatina, ha capito che l’incubo era finito ed ha voluto ringraziare il suo salvatore.

Minaccia di buttarsi di sotto. Pensionato in bilico sul terrazzo di casa, salvato dalle forze dell'ordine

Tutta la città è stata in apprensione per un fatto che avrebbe potuto essere raccontato come tragedia e che invece può essere registrato come la cronaca di un disagio. In una zona periferica di Galatina, S.M., 66 anni, pensionato ufficiale della Marina, originario del tarantino, dalle ore 13,00 circa minacciava di gettarsi dal terrazzo di casa. L'allarme è stato dato dai vicini dopo aver sentito delle urla. Sul posto sono subito intervenuti i Carabinieri, la Polizia di Stato, i Vigili del Fuoco, un'ambulanza del 118 di Galatina e i Vigili Urbani.

Calci e pugni nell'atrio della Scuola Media 'Giovanni XXIII'

I ragazzi che giovedì mattina dopo le ore 8:25 hanno varcato l’ingresso della Scuola Media Giovanni XXIII hanno assistito ad una scena per loro certamente inusuale. Un  Vigile Urbano aveva immobilizzato un ragazzo piuttosto alto e robusto che tentava continuamente di divincolarsi. L’intervento dell’agente della Polizia Locale di Galatina si era reso necessario per impedire che  il giovane  colpisse i presenti con calci e pugni. Si trattava di un minorenne (M.G.V.15 anni) di origine rumena ospite da tre giorni della Casa Famiglia ‘L’Aquilone’.

Rischia fino ad un anno di reclusione e 10000 euro di multa il galatinese che ha abbandonato sei cuccioli in strada

Giovedì pomeriggio pensava di non essere visto da nessuno. Ha aperto lo sportello, ha abbandonato in strada tre cagnolini, ha rimesso in moto e si è diretto verso Galatina. Non si è accorto che, poco più in là, ferma sul ciglio della strada era parcheggiata un'auto con a bordo una signora che si stava preparando per fare la solita corsetta pomeridiana. "Eih che fai?" -gli ha urlato la podista. "E tu che vuoi. Chiama i Vigili se hai problemi!"- ha risposto lui in segno di sfida. La signora non ha perso tempo.

Incendio nei terreni accanto all'Ipsia

Stavamo cenando ed  abbiamo sentito un odore acre venire da fuori. Qualcosa stava bruciando. Siamo usciti in strada e siamo andati verso l'Ipsia. Lì abbiamo visto le fiamme alzarsi ed abbiamo sentito il fortissimo crepitio delle stoppie che si infiammavano. Abbiamo fatto il giro per capire da dove fossero partito il fuoco. L'impressione è che il focolaio iniziale fosse in via Luigi Vallone. Erano passate da poco le ore 21:25. Abbiamo sentito la sirena dei pompieri. Il fuoco sembrava muoversi in cerchio. Lo spettacolo delle fiamme notturne era impressionante.

Abbandona cuccioli per strada. Denunciato

Con un laconico comunicato stampa il Comune di Galatina dà una notizia che suona come un avviso di 'tolleranza zero' per chiunque abbandoni  animali per strada. Questo il testo: "A seguito di indagine esperite dal Nucleo di Polizia Giudiziaria del Comando della Polizia Municipale di Galatina è stato denunciato per abbandono di cuccioli di cane il sig. xxxxxxx di Galatina. La consuetudine dell’abbandono degli animali d’affezione comporta il proliferare di cani randagi sul territorio.

Due anni a testa con la condizionale ai tre ragazzi galatinesi arrestati a gennaio

Il 22 maggio scorso davanti a Carlo Cazzella, giudice dell'udienza preliminare, Mattia Giovanni Raho, Pierluigi Romano e Marco Mele hanno patteggiato le pene e sono stati rispettivamente condannati a  2 anni e 2 mesi di reclusione, 2 anni e 2 anni.  I tre ragazzi galatinesi erano stati arrestati lo scorso 19 gennaio dagli agenti del Commissariato della Polizia di Stato di Galatina nei pressi del campus scolastico, poichè trovati in possesso di cocaina e marijuana nascosta nell'autovettura sulla quale viaggiavano e, in seguito a perquisizione domiciliare disposta dal magistrato di turno Rob

A fuoco due camion, paura a Collemeto

Collemeto, ore 21. L'acqua sembrava non bastare mai. Le cinque squadre dei Vigili del Fuoco impegnate a spegnere l'incendio scoppiato in fondo a via Fiume, nel deposito dei mezzi della ditta Euroscavi, dopo un'ora dall'intervento, avevano consumato sette autobotti ed ancora le fiamme non erano state domate. Un caposquadra ha chiesto se intorno ci fossero dei pozzi ed è andato con alcuni volontari ad ispezionarne uno distante circa cinquanta metri dal luogo dell'incendio.

Fiamme sul confine della scuola. Evacuata la 'Giovanni XXIII'

Quella che, ieri mattina, ai ragazzi della Scuola Media Giovanni XXIII è sembrata solo un'esercitazione, in realtà, era una vera e propria evacuazione dell'Istituto. Da dietro al muro di cinta sul retro della scuola si vedeva provenire un fumo grigio. Il suo odore acre penetrava nelle aule e si sentiva il crepitio delle fiamme. Erano circa le 10 ed era chiaro che qualcosa lì dietro a quella recinzione stava bruciando. Le fiamme avrebbero potuto raggiungere presto l'albero della scuola e propagarsi fra le erbe alte nel cortile.

Giuseppe Antonica è tornato in libertà

Giuseppe Antonica è stato rimesso in libertà. Era stato accusato di avere rubato, insieme ad un complice, una collana e poi, di avere tentato, un'estorsione nei confronti del derubato. I fatti però non sarebbero andati come furono ricostruiti dagli uomini della Polizia di Stato di Galatina. Cinzia Vergine, giudice delle indagini preliminari, ha accolto la tesi difensiva dell'avvocato Carlo Gervasi ed ha disposto che al ventenne galatinese venisse resa la libertà.