Chiuso il canile-lager di Latronica

Egregio Direttore, sono lieta di comunicarLe che il giorno 01.08.16 il canile posto sotto sequestro di Latronica a Galatina è stato definitivamente chiuso. Tutti i cani presenti sono stati trasferiti nel nuovo rifugio San Vito.
Con grande soddisfazione personale, ad un anno di distanza dalla presa in consegna della gestione dei canili (1/8/15) ho mantenuto la promessa fatta, e cioè che avrei dismesso il "canile-lager" di Latronica, ormai impraticabile per uomini ed animali.
All-inclusive

Se non ricordo male correva l’anno 2028 o forse il 2029 e noi ultimi sopravvissuti tutti intorno agli 80 anni, eravamo impegnati ad organizzare  una delle solite “rimpatriate”, forse l’ultima, dopo più di 10 anni dalla precedente. Quella volta decidemmo di  celebrarla  in un villaggio, un villaggio “all inclusive” della Basilicata. Avevamo appena prenotato e  già erano in tanti a saperlo, avevamo foto, recensioni  e programma di ogni serata. Insomma, in quel villaggio mancavamo solo noi.

Contro il forno crematorio a Botrugno

Noi del Movimento civico Apertamente scriviamo alla popolazione del nostro paese alla quale vogliamoanzitutto rammentare che sono state raccolte e depositate circa 1500 firme di persone che consapevolmente ecoscienziosamente hanno voluto dimostrare il loro dissenso alla creazione di un forno a Botrugno e, al contempo, ricordare che il Consiglio comunale del 15 febbraio 2016, tenutosi presso il cinema Aurora, havisto una grande partecipazione di cittadini uditori, interessati come non mai ai contenuti trattati. Sel’impianto crematorio verrà costruito, cosa porterà al nostro paese?

"La sua rabbia non mi fermerà"

Sig. Russo Piero Luigi, dalla sua invettiva emerge che io sia al centro di quasi tutta l’attività amministrativa svolta, secondo Lei, con poca attenzione in questi quattro anni. Al di là delle sue opinioni personali nelle quali evidentemente non mi riconosco, ritengo di poterle rispondere per le questioni di mia competenza.

"Dov'era Coccioli?"

Veramente non credevo che l’arroganza, la tracotanza di alcuni politici o pseudo-tali potesse arrivare a certi livelli… capisco che probabilmente ci può essere una piccola percentuale di Cittadini che si ferma alle dichiarazioni e non ha tempo o voglia di approfondire quanto riportato nei comunicati, è vero che Coccioli è stato rappresentante, anche se non ha mai preso un solo voto a Galatina, di una classe politica autoreferenziale e completamente assente sui problemi dei cittadini, ma quando è troppo è troppo…

Galatina precipita nel già visto

Galatina e le sue amministrazioni: uno sguardo corsaro. "Giù nell'Ignoto per trovarvi del nuovo". Tutt’altro che politico questo verso del francese Baudelaire, utilissimo per riassumere lo smottamento di Palazzo Orsini. Non a caso il titolo è “Le voyage”. Proprio come il viaggio intrapreso dall’Amministrazione Montagna senza calcolare bene distanze e scorte per il sostentamento.

Quel che Montagna non ha fatto

Rileggevo il programma elettorale di Montagna e notavo che molte cose sono state disattese. Di seguito alcune: "Ai diritti della partecipazione però devono corrispondere i doveri della “fedeltà fiscale” che realizzino, anche su questo versante, la giustizia contributiva e l’effettiva uguaglianza dei cittadini, evitando al massimo che i furbi danneggino i cittadini onesti e leali con la comunità.

"Il mio assessorato ha contribuito a molti dei risultati dell'amministrazione Montagna"

Ad onor del vero caro Andrea Coccioli io non ho mai in nessun momento valutato come negativa l’esperienza politica dell’Amministrazione Montagna, cui ho contribuito con grande lavoro insieme a tutti noi sinora. Molti dei risultati innegabili a cui fai riferimento sono direttamente attribuibili al mio assessorato.

A onor del vero

Leggo con sorpresa e rammarico le lettere sui giornali del vice-sindaco e assessore della giunta Montagna che criticano il grande lavoro svolto da questa amministrazione. Certo, tanto altro si poteva fare e si può ancora fare, ma suonano come una campana stonata le dichiarazioni pubbliche di persone che hanno condiviso tutto il lavoro che si è svolto o si è cercato di svolgere in questi anni.

È l'amore il segreto

24 luglio 2016, Germania, attentato ad Ansbach: 27enne siriano richiedente asilo si fa esplodere.
Ennesimo attentato, ennesima strage. Uomini stanchi di vivere nella perenne paura dell’ignoto. Ignoto, perché gli atti terroristici non conoscono preavvisi. Consistono in quell’assalto improvviso che ha lo scopo di cogliere il nemico impreparato. Una storica strategia che da Cesare ad Hitler è stata ereditata dal nostro presente. Atti che si aggirano attorno a quell’imprevedibilità dell’azione che spaventa, mette in allarme le vite di tutti, sempre e comunque.