Oggi venerdì 6 febbraio 2026 alle ore 17:30, nella Sala conferenze dell’ex Palazzo De Maria, in Corte Taddeo, l’Università Popolare “Aldo Vallone” ha in programma l’ultima delle tre lezioni del Corso su argomenti di storia medioevale relativi al nostro territorio.
Verrà presentato il nuovo saggio di Pierpaolo Cariddi dedicato alla città pugliese: “Otranto. Il segno di Bisanzio. La chiesa di San Pietro”. Dialogherà con l’autore Francesco Aventaggiato e introdurrà l’evento la consigliera Daniela Vantaggiato.
La storia di Otranto, nel periodo medievale, fino all’XI secolo fu strettamente legata alle vicende dell’impero bizantino, del quale fece parte fino alla conquista normanna. La cultura di Bisanzio permeò arti e architettura lasciando il segno su un territorio che, come allora, continua ancora oggi ad esercitare la sua funzione di ponte tra oriente e occidente. Testimonianza di tale cultura è la Chiesa di San Pietro che sorge nel cuore della cittadina dei Martiri, unico monumento urbano superstite della fase bizantina. L’autore, attraverso un’analisi comparata dell’architettura e delle decorazioni pittoriche, tenta di collocare l’edificazione dell’edificio sacro in un quadro cronologico più definito, confrontando dati archeologici e paralleli con altre testimonianze coeve.
Scrive Paul Arthur nella presentazione: “Si tratta del terzo libro del suo personale tentativo di comprendere Otranto dalle sue origini fino ai giorni nostri, presentando al grande pubblico sia le testimonianze della storia e dello sviluppo della città, sia le sue personali interpretazioni”.
Pierpaolo Cariddi, laurea in Ingegneria civile, sezione edile-architettura, conseguita presso il Politecnico di Bari è un appassionato della storia di Otranto, città natale dove risiede e lavora. I suoi studi sulla città dei martiri lo hanno portato alla pubblicazione di due pregevoli opere, anche esse edite da Esperidi: nel 2014 “Otranto intra moenia. Dagli Aragonesi ad oggi”, nel 2016 “Otranto forma urbis. Dal primo giorno”.
“L’amore per la mia città – afferma l’autore - e la passione per la storia e l’architettura antica mi hanno spinto a indagare sulle origini di Otranto, sul suo ruolo di città di frontiera, crocevia di culture e innovazioni. È nel periodo bizantino che ritroviamo le radici più profonde della nostra identità, quelle che ancora oggi possono orientare le scelte del presente e del futuro”.
Francesco Aventaggiato è dottorando presso l’Università del Salento. Dal 2024 è cultore della materia in Letteratura della Grecia moderna e delle minoranze ellenofone. Si è laureato in Lettere Classiche discutendo una tesi sulla storia sociale, linguistica e letteraria della minoranza ellenofona del Ponto. Si è inoltre occupato della raccolta e dello studio del canto in greco-salentino, “I passiuna tu Christù”.
“Otranto. Il segno di Bisanzio. La chiesa di San Pietro”, Pierpaolo Cariddi con Francesco Aventaggiato a Galatina
Venerdì 6 febbraio 2026 alle ore 17:30, nella Sala conferenze dell’ex Palazzo De Maria, in Corte Taddeo