Il tanto atteso momento di partire è arrivato. Ma questa non è solo una crociera sul Mediterraneo, non è solo un viaggio di istruzione. È il viaggio. Quello del quinto anno.
Quando i giorni sembrano correre più veloci e ogni esperienza ha il sapore delle “ultime volte”. Quando tutto sta per cambiare, l’orologio accelera e la parola “maturità” smette di sembrare lontana e inizia a fare rumore, dentro e fuori.
Non è una semplice gita. È una pausa nel tempo. Un’occasione irripetibile per fermarsi, guardarsi intorno e riconoscere quanto si è cresciuti. Un respiro profondo prima del grande salto. Ed eccovi qui. Finalmente insieme.
Quasi duecento studenti con le valigie piene di giovinezza, di risate pronte a esplodere, di notti che sembrano già troppo corte e di amicizie che, senza saperlo, diventeranno eterne. Perché un giorno, quando tutto questo sarà passato, non ricorderete le date sui libri o le verifiche andate male. Ricorderete un dettaglio preciso. Un aneddoto. Un tormentone nato per gioco. Un imprevisto diventato soluzione. Istanti che domani saranno ricordi indelebili.
Vivete ogni momento. Anche quelli apparentemente insignificanti. Le battute stupide sul pullman. Le foto venute male. Le risate improvvise. Le escursioni affrontate controvoglia perché la sera prima avete fatto tardi. Ricorderete, un giorno, come vi sentivate e chi vi era accanto. I vostri compagni di scuola. E i professori che, ancora una volta, scelgono di esserci. Che mettono da parte impegni personali e familiari per camminare accanto ai loro studenti, giorno e notte, con una responsabilità che va ben oltre il ruolo formale.
Nel quinto anno accade qualcosa di speciale: il rapporto cambia. I docenti diventano meno “prof” e più compagni di viaggio, più presenti, più umani. Si condividono ironia, stanchezza, emozioni. Si dicono cose che forse non erano mai state dette prima. Perché chi insegna, dopo cinque anni trascorsi insieme — tra interrogazioni, consigli, rimproveri e incoraggiamenti — ha imparato a conoscere quei ragazzi come fossero figli. Non sono più solo studenti: sono volti familiari, storie seguite da vicino, giovani cresciuti anche sotto il loro sguardo. Con attenzione, con pazienza, a volte con severità, ma sempre con orgoglio. Forse è proprio questo il senso più profondo di questo viaggio: condividere un percorso che non è solo didattica, ma relazione, fiducia, affetto silenzioso. Questo viaggio resterà. Nei racconti fatti dieci anni dopo, che inizieranno sempre con: “Ti ricordi quella volta in gita…?” Potrete fare altre mille crociere, ma nessuna avrà mai più, il sapore unico di quella della maturità. È un passaggio. È uno di quei momenti che vi resteranno cuciti addosso per sempre. Oggi forse non lo capirete, presi dall’adrenalina dei diciott’anni. Ma questo viaggio — per il quale i genitori affrontano una spesa importante, spesso enorme — è un dono prezioso: un’esperienza che non tornerà mai più. Un gesto ovattato, fatto di sacrificio e fiducia, che merita di essere riconosciuto. Perché dietro ogni valigia c’è l’amore di chi ha scelto di dire: “Vai. Vivila. Te la meriti.” Portatelo nel cuore. Custoditelo con cura. E tornate un po' diversi. Più consapevoli. Più uniti. Più grandi. Divertitevi, ridete, rispettatevi.
Emozionatevi davanti a un’alba a Marsiglia o a un tramonto a Tunisi. Approfittate di ogni tappa per aprirvi al mondo, per coltivare quella curiosità che vi spingerà a viaggiare, a conoscere, a scegliere.
Magari un giorno vivrete a Barcellona perché, in gita di quinto, vi siete innamorati della sua energia sulla Rambla o dell’architettura visionaria di Gaudí. Cercate la vostra strada anche attraverso quest’avventura indimenticabile. E ricordate: non state solo navigando verso una meta… state viaggiando dentro un momento della vostra vita che non tornerà mai più. Ed è proprio per questo che è così prezioso. Fatene tesoro. Buon viaggio ragazzi.
“Molla gli ormeggi, esci dal tuo porto sicuro, lascia che il vento gonfi le tue vele: esplora, sogna, scopri”.(Mark Twain)
Il viaggio
Quasi duecento studenti del Liceo Vallone di Galatina partono in crociera