Servizi per i camperisti, ricostruirli nei pressi dei bagni dedicati al mercato settimanale?

Sono passati quasi quindici anni da quando, il 18 aprile 2003, il compianto Giovanni Stasi, con propria determinazione (la 143), diede esecuzione alla delibera della Giunta Comunale n. 29 del 6 febbraio 2003 con la quale fu deciso di “realizzare n. 2 impianti igienico – sanitari per autocaravan in transito nella città”.
Quei bagni al Quartiere Fieristico non ci sono più e quell’angolo del piazzale da anni, ormai, è al degrado.

"Un attivo commercio di sogni e languide carezze"

“Piazza Vecchia oggi somiglia ad una vecchia baldracca scomposta. Fu una ragazzina incipiente, giovane, bella e ricercata che appendeva i suoi seni alla finestra, accanto ai vasi di geranio e di basilico. Al civico 12 si vendeva amore a prezzi controllati: un attivo commercio di sogni e languide carezze.

Geometri, per cortesia, portate via quel cartello!

L’ex-palestra scoperta del Liceo Classico “Pietro Colonna” è un luogo di allegri ricordi per molti ultrasessantenni ed è anche diventato un bel giardino verde, una piccola oasi all’angolo fra piazza Alighieri e via Cafaro. Non è raro incontrare qualcuno con i capelli bianchi seduto sul “pazzulo” che corre lungo la parete della Chiesa dell’immacolata o sul muretto lungo il lato opposto.

"Alcuni disgraziati bolscevici insultarono alcune nostre figliole sul petto delle quali brillava il nostro distintivo”

“Ricordatevi che il distintivo non è un gingillo, un ornamento, una spilla qualsiasi. È il simbolo della nostra grande Associazione. Portatelo sempre con dignità ed onore, difendetelo non solo materialmente ma anche moralmente. Difendetelo come si difende un nostro pensiero, e, se fosse necessario difenderlo, anche con l’opera. Un giorno ormai lontano alcuni disgraziati bolscevici insultarono alcune nostre figliole sul petto delle quali brillava il nostro distintivo”.

La Buona Notizia

“Se fosse permesso di ragionare in modo conseguente in fatto di religione, è chiaro che dovremmo farci tutti ebrei, poiché il nostro salvatore Gesù Cristo è nato ebreo, è morto ebreo, ed ha chiaramente detto che seguiva e praticava la religione ebraica. Ma è ancora chiaro che dobbiamo tutti tollerarci l’un l’altro, poiché siamo tutti deboli, sconsiderati, soggetti alla volubilità e all’errore”. Voltaire scriveva queste lapidarie considerazioni, nel 1764, nel Dizionario filosofico, alla voce ‘Tolleranza’.

L'A.I.A. alla Colacem? 8 sindaci su un tavolo tecnico

“Non abbiamo nessuna volontà di perseguitare lo stabilimento Colacem di Galatina, e non vogliamo fare demagogia”.

"Ha fatto il suo primo uovo"

“Guardate, guardate! Sta facendo il suo primo uovo!” Emmanuel Natoli è un ragazzo di quindici anni e abita a Cisternino. Oggi non è andato a scuola perché è venuto a Galatina per portare i suoi bellissimi esemplari di galline Sebright Oro Orlo Nero alla terza Esposizione Avicola e Colombofila. Ha una grande passione per l’allevamento e, accompagnato dai suoi genitori, gira tutta l’Italia per far vedere a quali splendidi risultati riesce ad arrivare con le sue cure e le sue attenzioni.

"Leggi troppo"

“Leggi troppo”. Lo disse, un giorno in montagna, Zeffirino Rizzelli, a suo figlio Stefano, oggi vicedirettore di Rai2. In quelle due parole l’affermato giornalista galatinese riassume il suo rapporto con il padre ed indica il seme da cui è nata l’Università Popolare “Aldo Vallone” che ha, ieri, festeggiato i venticinque anni di attività.

"Gli incivili sono contro la pace"

“Davanti alla Festa del 4 novembre, passano in sottordine le divisioni e prevale l’unità per il bene di tutti. Maggioranza e minoranza sono insieme perché mirano ad unico fine, quello di amministrare la meglio la Città. Celebriamo, dunque, l’unità senza pensare alle piccole ‘patrie’ che vanno nascendo anche nella nostra comunità. Conserviamo il nostro essere locali ma rimaniamo aperti al mondo ed accogliamo con amore anche coloro che si affacciano sulle nostre coste”.

"Vogliamo diventare migliori dei migliori"

“L'ultima cosa che temiamo sono i controlli”. Fabrizio Pedetta, direttore generale della Colacem, scandisce bene le parole mentre saluta, davanti al forno, sul piazzale inondato dal sole, il gruppetto di addetti all’informazione che, per quasi tre ore, lo ha seguito nella conferenza stampa e nella breve visita dello Stabilimento di Galatina.