Il coraggio della bellezza

“Coraggio”. La lanterna cinese con la grande scritta rossa fa fatica a prendere il volo ma poi si gonfia e si alza lentamente verso la luna. I bambini applaudono. Gli adulti guardano preoccupati e felici quelle fiammelle che si dirigono a sud. Sono tante e di colori diversi. “Testimonianza”, c’è scritto su un’altra. Guidati dalle loro catechiste, i ragazzi affidano al calore di un lumino i loro sogni e le loro preghiere e sono certi che raggiungeranno il santo protettore della Parrocchia e dei Vigili Urbani.

Una calda inutile assemblea

“Se la salvaguardia dell’Ospedale di Galatina è affidata a questi politici, c’è poco da stare allegri”. L’operatore sanitario se ne esce borbottando dal Teatro Tartaro dove il PD, in una calda domenica di gennaio, ha convocato tutto lo stato maggiore nazionale, regionale e provinciale, sindaci del circondario compresi, al grido di “si valuti asetticamente il ruolo dell’Ospedale di Galatina nel piano di riordino della rete ospedaliera in Puglia”.

Babbo Natale alla conquista di Galatina

“Mamma, io non ho mai visto scendere Babbo Natale!”. Il bambino ha lo sguardo fisso al cielo e scruta il punto più alto del palazzo all’angolo fra piazza Alighieri e corso Porta Luce.  Qualcosa si muove. Si vedono una luce, una barba bianca, un vestito rosso. Poi Santa Claus si appende al cornicione e la sua sagoma si distingue bene. “Oooh”, il grido è di sorpresa, meraviglia e trepidazione.

Costruire una comunità

Non ci si divide davanti alla morte. ‘Non uccidere’ non è solo un comandamento cristiano, è la linea di separazione fra la civiltà e l’inciviltà. Ci sono dei momenti in cui i politici veri, quelli che si distinguono dai politicanti e dalle mezze calzette che si servono dei cittadini e non si impegnano a servirli, devono avere il coraggio di esporsi.

Galatina ha perso un amico

Per quarantatre anni ogni giorno, con qualsiasi tempo, dalle sei del mattino fino a tarda sera ha sorriso, ha borbottato, ha scherzato  con chiunque si affacciasse alla sua finestra su piazza Alighieri. Solo nel 2011 decise di passare la mano e lasciò la sua nuova edicola. Da ieri Benito Derniolo non c’è più. All’età di 78 anni se ne è andato serenamente. 

Allagamenti in via Sogliano, interverrà la Procura?

“Le sofferenze mie e di tanti altri cittadini causate dai ripetuti allagamenti della via per Sogliano dove abito hanno raggiunto un livello non piu accettabile”. A scrivere è una delle persone che quando comincia a piovere hanno letteralmente paura. Da tanti anni raccolgono firme, fanno petizioni, parlano con i giornalisti, incontrano politici di ogni bandiera ma non riescono a trovare una soluzione al grave problema degli allagamenti che in via Montegrappa appena fuori da Galatina devastano le loro abitazioni.

Sedici anni fa moriva Gino Anchora

Sono passati sedici anni da quando tragicamente morì Gino Anchora, insegnante, giornalista e scrittore galatinese. Alle ore 19 di oggi, in ricordo dell'indimenticato cronista, sarà celebrata una Messa nella chiesa della Madonna della Luce. Quest'anno, purtroppo, fra i banchi del Santuario Mariano mancherà Pierino, il suo inconsolabile papà, che due mesi fa è improvvisamente scomparso.

Pantaleo Nuzzo non è stato arrestato nel blitz effettuato dalla Guardia di Finanza a Galatina

Il signor Pantaleo Nuzzo, l’11 settembre 2015, non è stato arrestato dalla Guardia di Finanza come erroneamente riportato su galatina.it nella stessa data. “Onestamente i concittadini del sig. Nuzzo –scrive l’avvocato Christian Quarta- i quali hanno avuto modo di vederlo in paese nelle ore immediatamente successive a quelle della pubblicazione della notizia, avranno potuto pensare che il sig.  Nuzzo fosse stato vittima di un errore di stampa o si fosse munito di un ottimo avvocato.

"Cellulare in sala operatoria? Un'assurdità tecnica"

“Una goliardata che, complice la penuria di notizie in agosto, è sfuggita di mano ai suoi autori”. Taglia corto uno dei medici che entrano nella sala operatoria  dell’Ospedale di Galatina in cui sarebbe stato usato un cellulare per fare luce sul tavolo operatorio. “Affermare che, in aggiunta ad una lampada scialitica, si possa utilizzare un telefonino è un’assurdità tecnica”- spiega chi tutti i giorni lavora in un reparto operatorio e sa di che cosa parla.

A migliaia per vedere le tarantate

“Intra allu core, intra allu core, nu segnu me lassasti intra allu core”. Le tarantate giacciono stremate sul pavimento della Cappella di San Paolo mentre uno dei musicanti, intonando queste struggenti parole, invita tutti a cantarle per ringraziare il Santo per averle, ancora una volta, guarite. Un calesse ed uno sciarabbà le avevano condotte dai paesi vicini fino  in via Scalfo, dove i musici avevano eseguito i primi brani di pizzica nel tentativo di sfinirle per portarle a liberarsi dai gravi sintomi del morso velenoso.