Senza casa, galatinese minaccia di suicidarsi davanti al figlio quattordicenne

Quando ha visto i Carabinieri ha cominciato a urlare, ha preso un pezzo di vetro, se lo è avvicinato al polso e ha minacciato di tagliarsi le vene. È poi balzato sul davanzale di una finestra al primo piano di un'abitazione di via Orazio Congedo minacciando di buttarsi giù da un'altezza di circa quattro metri. Tutto questo avveniva sotto gli occhi del figlio quattordicenne. Erano circa le ore 20 di ieri sera. S. M., quarantaduenne galatinese, per la seconda volta era entrato abusivamente in una casa di proprietà comunale.

Si impossessa illegittimamente di un'abitazione comunale nel centro antico. Galatinese denunciato a piede libero

Aveva forzato la serratura, era entrato e aveva cominciato a portarvi qualche mobile. Poi aveva fatto due buchi nella porta e aveva passato una catena chiudendola con un lucchetto. S. M., 42 anni, galatinese senza fissa dimora con qualche piccolo precedente penale, aveva così, a suo modo, preso possesso di una casetta di via Orazio Congedo, nel centro antico di Galatina. Purtroppo per lui ha commesso un reato e, per questo, è stato denunciato a piede libero.

Rifiuti nella Piazzetta Fedele appena riaperta. Le registrazioni delle telecamere permetteranno di individuare i responsabili

Quando Vincenzo Marra ha pubblicato le foto, sul suo profilo facebook si è scatenata la bagarre. In tanti hanno manifestato indignazione e gridato "vergogna!" all'indirizzo di chi, a ventiquattrore dalla riapertura, ha nuovamente sparso immondizie su Piazzetta Fedele. "È inutile facimu pietà  -scrive Gianfranco Caloro- ci possono fare le strade d'oro ma alla fine le riempiremo di merda. Simu sulu bravi cu ni lamentamu e poi ...questo è il livello di civiltà".

In un biglietto la spiegazione del suo gesto

“Non ce la faccio più”. Salvatore Massaro lo ha scritto su un foglietto che ha lasciato sulla veranda davanti all’ingresso di casa. Per tutta la notte era stato lì, seduto su una poltrona con una coperta addosso per ripararsi dal freddo. Ieri mattina ha, probabilmente, atteso che la sua ex-compagna uscisse per recarsi a lavoro ed è andato sul retro dell’abitazione. Non aveva più le chiavi di nessuna delle porte di accesso. Ha rotto il vetro di una finestra che dà nello scantinato. Si è infilato nel fabbricato e da lì ha raggiunto le scale che portano in terrazzo.

Al balcone di Adriano Casalino il primo premio di 'Galatina in fiore'

Il più bel balcone fiorito è stato giudicato quello di Adriano Casalino in Corte Zimara. Il secondo ed il terzo posto sono andati a Francesca Colotti e Carla Antonaci, entrambe hanno addobbato i loro balconi in via Cavour. Fra gli esercizi commerciali il primo è risultato 'Mordi e fuggi', il secondo 'Fiordilibro' in via Garibaldi e il terzo 'Zeffiri Sereni' in via Robertini.

Immagini di 'Galatina in fiore'

La prima giornata di 'Galatina in fiore' attraverso alcune immagini. Molto interessante anche il programma della seconda giornata domenica 9 giugno 2013.
(Da qui si può scaricare tutto l'elenco delle manifestazioni e dei Palazzi coinvolti)

La processione del Corpus Domini

"Grazie, maresciallo!" Dopo aver minacciato il suicidio si arrende al suo salvatore

“Non faccio più niente, grazie grazie maresciallo!” Quando S. M. si è visto bloccato a terra, stretto nella morsa delle braccia del maresciallo Osvaldo Leo, dei Carabinieri di Galatina, ha capito che l’incubo era finito ed ha voluto ringraziare il suo salvatore.

La Biennale di Venezia parla anche galatinese

Dalle ore 17 di oggi e fino alle ore 18 del 15 settembre 2013 sarà possibile visitare “Lost in translation”, un’importante mostra del Museo d'Arte Moderna di Mosca, evento collaterale della Biennale di Venezia. Ad organizzarla è Antonio Geusa, galatinese. Un’altra di quelle persone di cui la città ‘Ombelico del Salento’ deve andare fiera.
Come riesce un quarantaduenne galatinese a diventare curatore di un evento così importante a livello internazionale?

Calci e pugni nell'atrio della Scuola Media 'Giovanni XXIII'

I ragazzi che giovedì mattina dopo le ore 8:25 hanno varcato l’ingresso della Scuola Media Giovanni XXIII hanno assistito ad una scena per loro certamente inusuale. Un  Vigile Urbano aveva immobilizzato un ragazzo piuttosto alto e robusto che tentava continuamente di divincolarsi. L’intervento dell’agente della Polizia Locale di Galatina si era reso necessario per impedire che  il giovane  colpisse i presenti con calci e pugni. Si trattava di un minorenne (M.G.V.15 anni) di origine rumena ospite da tre giorni della Casa Famiglia ‘L’Aquilone’.