Così se ne è andato l'ultimo giardiniere di Galatina
“Era un grande lavoratore. Curava con amore le aiuole e le piante della città. Ci teneva a fare bella figura con i galatinesi e andava fiero del suo lavoro. In primavera, quando i fiori riempivano di colore la villa, li mostrava con orgoglio e li guardava, quasi coccolandoli. Si occupava anche del vivaio di crisantemi che crescevano nel vecchio camposanto di viale Ionio e servivano poi per ornare il cimitero di via Corigliano il 2 novembre”.





