Cena di classe

Correva l’anno 1992 quando, all’Istituto Tecnico Commerciale “Michele Laporta” di Galatina, conseguivano il diploma gli alunni classe 1973. La sera dell’11 agosto 2022 al ristorante Pizzicheria di Galatina, la 5 Bp 1991-92 si è ritrovata per festeggiare insieme i trent’anni dalla maturità.

"Zaino in spalle e scarpe comode. Si parte!"

Tanti parlano della necessità di ascoltare e coinvolgere i giovani, pochi lo fanno veramente e posso dire fieramente che il mio partito (Italia Viva, ndr) è uno di questi. Ieri presso la Sala Stampa della Camera dei Deputati abbiamo presentato un volume che comprende 25 approfondimenti scritti da giovani provenienti da tutta Italia e frutto delle tre giornate di scuola di politica tenutasi a Ponte di Legno nell’estate del 2021.

"Galatina dell’umile gente"

La nostra parola iniziale si chiama bellezza. La bellezza è l'ultima parola che l'intelletto pensante può osare di pronunciare, perché essa non fa altro che incoronare, quale aureola di splendore inafferrabile, il duplice astro del vero e del bene e il loro indissolubile rapporto”. Questa frase del sacerdote e teologo svizzero Hans Urs von Balthasar, posta ad esergo della raccolta di versi “DI GIORNO IN GIORNO” è una linea guida nella lettura della poesia di don Salvatore Bello.

Don Salvatore Bello

Caro don Salvatore, quando circa 20 giorni fa ci siamo rivisti a casa tua mi hai salutato come sempre con grande affetto. Le tue precarie condizioni di salute non promettevano certamente lunghe prospettive di vita, ma possedevano ancora la forza di parlare di arte, letteratura, poesia e architettura.

Fabio Vergine e "l'intuizione del mio leader Pippi Mellone"

In seguito alla proclamazione degli eletti, esprimo per la prima volta alcuni pensieri in forza del mio ruolo di consigliere comunale. Voglio dire, innanzitutto, che sono onorato di poter servire Galatina dai banchi della maggioranza, al fianco del sindaco Fabio Vergine. Galatina per me non è solo una città di adozione, non è solo la città nella quale esercito la professione forense da oltre quindici anni, ma è anche e soprattutto la città delle mie radici, la città di mio padre, al quale dedico tutto l’affetto che i galatinesi mi hanno riservato. Ora però non è più tempo di convenevoli.

"I say a Little prayer", Aretha Franklin per Lino Bello

Ciao Lino. Ciao cugino. Eh sì, perché ci è sempre piaciuto riconoscerci come cugini. Ed un giorno, in particolare, da piccoli, ci faceva sentire ancora "più cugini". Condividevamo una zia dal nome verde, "green" diremmo oggi; la zia Flora, che, ogni anno, il giorno della festa della Madonna della Luce, invitava a pranzo, nella sua casa di via XI febbraio, Te, me e mia sorella Cristina e sulla tavola imbandita faceva trovare ai nostri posti una campanella ed un fischietto di terracotta.

"Lino, quant'eri Bello!"

Se io penso alle mie prime acerbe esperienze con lo spettacolo, a quei primi batticuori salendo su un palcoscenico, a quel “friccicarello” sotto le forti luci di scena, mi sovviene la voce di Lino Bello. Una voce che era mamma e papà: aveva la forza, il temperamento, l’autorità dei genitori e nello stesso tempo la dolcezza, la guida, la bontà e l’incoraggiamento degli stessi.

Lgbtq+: le differenze come arricchimento

Nella settimana del Lecce Pride 2022 e in un contesto geopolitico instabile che vede i diritti umani e civili ripetutamente calpestati, ci sembra necessario aprire una riflessione condivisa sui diritti e le istanze arcobaleno.

"Ho lanciato quella pietra nello stagno della politica galatinese"

Gentile Direttore, l’editoriale che porta la tua firma ha sollecitato in me alcune riflessioni che vorrei porre alla tua attenzione e dei tuoi lettori. Una pietra, a mio avviso, si lancia nello stagno, che in genere è privo di moto (stagnante, infatti, si dice), per provocarne il movimento o meglio il sommovimento; e, per me, uno stagno era diventata l’intera vita politica, sociale, economica e culturale galatinese.

"L'imminente congresso del Partito Democratico un'occasione di ricostruzione del centro sinistra galatinese"

L’invito al dialogo per la ricostruzione del centro sinistra galatinese lanciato da Elena Esposito qualche giorno fa dovrebbe far riflettere tutti. L’ultima tornata elettorale ha dimostrato, in maniera eloquente, la frantumazione dell’area progressista galatinese. Una frantumazione che ha avuto come conseguenza l’esodo e la scissione di esponenti che non si sono più riconosciuti in una linea politica personalistica e impositiva.