Don Salvatore Bello

Caro don Salvatore, quando circa 20 giorni fa ci siamo rivisti a casa tua mi hai salutato come sempre con grande affetto. Le tue precarie condizioni di salute non promettevano certamente lunghe prospettive di vita, ma possedevano ancora la forza di parlare di arte, letteratura, poesia e architettura.

Fabio Vergine e "l'intuizione del mio leader Pippi Mellone"

In seguito alla proclamazione degli eletti, esprimo per la prima volta alcuni pensieri in forza del mio ruolo di consigliere comunale. Voglio dire, innanzitutto, che sono onorato di poter servire Galatina dai banchi della maggioranza, al fianco del sindaco Fabio Vergine. Galatina per me non è solo una città di adozione, non è solo la città nella quale esercito la professione forense da oltre quindici anni, ma è anche e soprattutto la città delle mie radici, la città di mio padre, al quale dedico tutto l’affetto che i galatinesi mi hanno riservato. Ora però non è più tempo di convenevoli.

"I say a Little prayer", Aretha Franklin per Lino Bello

Ciao Lino. Ciao cugino. Eh sì, perché ci è sempre piaciuto riconoscerci come cugini. Ed un giorno, in particolare, da piccoli, ci faceva sentire ancora "più cugini". Condividevamo una zia dal nome verde, "green" diremmo oggi; la zia Flora, che, ogni anno, il giorno della festa della Madonna della Luce, invitava a pranzo, nella sua casa di via XI febbraio, Te, me e mia sorella Cristina e sulla tavola imbandita faceva trovare ai nostri posti una campanella ed un fischietto di terracotta.

"Lino, quant'eri Bello!"

Se io penso alle mie prime acerbe esperienze con lo spettacolo, a quei primi batticuori salendo su un palcoscenico, a quel “friccicarello” sotto le forti luci di scena, mi sovviene la voce di Lino Bello. Una voce che era mamma e papà: aveva la forza, il temperamento, l’autorità dei genitori e nello stesso tempo la dolcezza, la guida, la bontà e l’incoraggiamento degli stessi.

Lgbtq+: le differenze come arricchimento

Nella settimana del Lecce Pride 2022 e in un contesto geopolitico instabile che vede i diritti umani e civili ripetutamente calpestati, ci sembra necessario aprire una riflessione condivisa sui diritti e le istanze arcobaleno.

"Ho lanciato quella pietra nello stagno della politica galatinese"

Gentile Direttore, l’editoriale che porta la tua firma ha sollecitato in me alcune riflessioni che vorrei porre alla tua attenzione e dei tuoi lettori. Una pietra, a mio avviso, si lancia nello stagno, che in genere è privo di moto (stagnante, infatti, si dice), per provocarne il movimento o meglio il sommovimento; e, per me, uno stagno era diventata l’intera vita politica, sociale, economica e culturale galatinese.

"L'imminente congresso del Partito Democratico un'occasione di ricostruzione del centro sinistra galatinese"

L’invito al dialogo per la ricostruzione del centro sinistra galatinese lanciato da Elena Esposito qualche giorno fa dovrebbe far riflettere tutti. L’ultima tornata elettorale ha dimostrato, in maniera eloquente, la frantumazione dell’area progressista galatinese. Una frantumazione che ha avuto come conseguenza l’esodo e la scissione di esponenti che non si sono più riconosciuti in una linea politica personalistica e impositiva.

La tessera di partito

La “Tessera di Partito” è l’attestazione reale di appartenenza ad un’associzione ad un pensiero ideologico: insomma è la carta d’identita politica di una persona. La filosofia del pensiero politico non basta se non trova collocazione in un partito, qualunque esso sia. In queste ore, mentre ci si appella e ci si intesta appartenze politiche comunali da sinistra a destra, anzi no, solo di sinistra perché si ha paura di dire di essere di destra, si notano sempre di più persone orfane di partito, che assuefatte dal civismo hanno perso la loro identità.

Speranze di dialogo a centro-sinistra

Gentile Direttore, quanto è bello leggere questo fermento culturale nel centro sinistra galatinese. Antonio Antonaci, Elena Esposito, Michele Scalese sono stati subito sul pezzo nel dibattito e, diciamocela tutta, ogni persona che si riconosce nella cultura di centro sinistra attende che Galatina si muova verso questa rinascita. Anche io.

La politica non è una croce su un foglio

Poche decine di voti. Questa la differenza. Più che sul piano politico, le valutazioni andrebbero fatte sul piano sociologico; sarebbe stato lo stesso con la vittoria di qualsiasi candidato con questo scarto. I partiti politici risultano non pervenuti o con risultati da dimenticare. Unica eccezione il Partito Democratico con due rappresentanti in consiglio comunale.