Galatina è pronta ad accogliere i "fratelli" ucraini come fece con gli albanesi e con i bambini bosniaci

Galatina è pronta ad accogliere. 1991 - Il grande esodo dall'Albania, in quegli anni il Paese più povero d'Europa, verso l'Italia, terra dalle allettanti prospettive vede Bari, Brindisi e il Salento tutto come mete facilmente raggiungibili via mare. L’assenza di organizzazione nelle operazioni di sbarco fu attenuata dall’aiuto delle popolazioni locali e Galatina accolse 14 figli dalla terra delle aquile.
1992/1995 - La grande guerra in Jugoslavia costringe migliaia di civili bosniaci all'esodo per sfuggire da una vera e propria "pulizia etnica" perpetrata dai serbi. Nel Natale 1994 la nostra comunità ospita nelle proprie case venti bambini assordati dal rumore incessante dei bombardamenti e spaventati da una realtà incomprensibile.
Oggi, come allora, c'è una sanguinosa e devastante guerra nel cuore d’Europa che sta spingendo milioni di donne e bambini lontano da casa a cercare riparo altrove.
È difficile non associare quei ricordi al presente guardando le immagini di quanto avviene in Ucraina. È difficile non provare tristi emozioni. Un padre che affida (e mai il significato fu così pieno) i figli a una perfetta sconosciuta, affinché raggiungano la madre (proveniente dall'Italia) al confine con l'Ungheria, mentre lui deve combattere per il proprio Paese e gli viene impedito di superare la frontiera; un uomo che non rispetta il coprifuoco e viene letteralmente schiacciato da un carrarmato; stelle comete russe che dilaniano abitazioni civili; treni umani in fuga da Kiev, l'ombra di un esodo che diventa reale. E che probabilmente ci chiamerà all'appello anche stavolta.
Oggi, come allora, siamo chiamati a rispondere con ogni soluzione possibile qualora ce ne fosse bisogno. È necessario rivendicare quei valori per il rispetto della dignità umana, della libertà, della democrazia, dell'uguaglianza, dello Stato di diritto e dei diritti umani, ma bisogna essere pronti ad accogliere quando qualcuno cerca riparo.
La nostra comunità, da sempre sensibile a queste emergenze, intende fronteggiare un'eventuale richiesta di aiuto. Noi siamo pronti, Galatina lo era e continua ad esserlo. Con spirito di fratellanza e forte senso di solidarietà facciamo in modo di creare le condizioni affinché chi corre verso la speranza non debba incontrare un'ulteriore frontiera. “Perseveriamo e arriveremo” (22.05.1991 - Mons. Vincenzo Franco)

Lunedì, 28 Febbraio, 2022 - 00:07

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