La Pietà di Michelangelo 40 anni dopo il restauro
Il 21 maggio 1972 la Pietà di Michelangelo, custodita nella Basilica di San Pietro, venne sfregiata dalle martellate inferte da un turista che riuscì ad eludere la sorveglianza. Il geologo australiano di origine ungherese Laszlo Toth, che soffriva di una grave infermità mentale, si accanì sulla scultura con quindici martellate al grido di "Sono Gesù Cristo risorto dalla morte". I colpi di martello staccarono una cinquantina di frammenti, spaccando il braccio sinistro della Vergine, frantumando il gomito e distruggendo il naso e le palpebre.







