Deiezioni dei cani in città, un'ordinanza mai applicata
Complice un tiepido sole autunnale, l’altra mattina mi sono accostato alle aiuole della villetta della Stazione, ma me ne sono prontamente allontanato per il fetore. Il tappeto di aghi di pino è infatti costellato di cacche di cane e forse anche altro che, in tale concentrazione, anche sorvolando sull’aspetto estetico, emanano un afrore niente affatto gradevole, direi quasi da vomito. Mi è allora venuta in mente la famosa ordinanza sindacale per multare i padroni dei cani che non raccoglievano i “lasciti” dei loro fidati amici a quattro zampe.





