Deiezioni dei cani in città, un'ordinanza mai applicata

Complice un tiepido sole autunnale, l’altra mattina mi sono accostato alle aiuole della villetta della Stazione, ma me ne sono prontamente allontanato per il fetore. Il tappeto di aghi di pino è infatti costellato di cacche di cane e forse anche altro che, in tale concentrazione, anche sorvolando sull’aspetto estetico, emanano un afrore niente affatto gradevole, direi quasi da vomito. Mi è allora venuta in mente la famosa ordinanza sindacale per multare i padroni dei cani che non raccoglievano i “lasciti” dei loro fidati amici a quattro zampe.

Pro Italia, i giovanissini annientano l'Ugento, gli juniores pareggiano con il Copertino, gli allievi si arrendono al Sogliano

Si è disputata sabato scorso la prima giornata del campionato regionale juniores dedicato ai ragazzi nati negli anni 1994/95/96. I giovani calciatori della Pro Italia sono allenati da Gianluca Politi che, per il secondo anno consecutivo, dedica la sua appassionata competenza a questa categoria: la cronaca della prima sfida in casa contro il Copertino si apre subito dopo cinque minuti con il gol di Tommaso Fariello, due minuti dopo pareggiato dalla compagine avversaria.

A Galatina la Tappa Podistica della Solidarietà

Il CONI e il CSI con il patrocinio della Presidenza Regionale CSI Puglia e dell’ Amministrazione comunale di Galatina,   l’ A.S.P.

"Dobbiamo essere tutti promotori di pace"

Galatina - Il discorso pronunciato ieri dal Sindaco in Piazza Alighieri davanti al Monumento ai Caduti: "Buongiorno e benvenuti, rivolgo il mio saluto alle autorità militari, religiose e civili, ai rappresentanti delle associazioni dei combattenti e reduci, alle associazioni d’amia, a tutti i cittadini ed, in particolare, a voi giovani e ragazzi presenti in rappresentanza delle scuole di Galatina (tutti i video all'interno).

Onore ai docenti e agli studenti del Liceo Classico 'Pietro Colonna' caduti nella I Guerra Mondiale

(Davanti alla lapide, in Corso Re d'Italia a Galatina, che ricorda i docenti e glistudenti del Liceo Classico 'Pietro Colonna' caduti nella Prima Guerra mondiale). (video all'interno) "Mi piace la parola commemorare, ricordare insieme. Per la mia generazione che stenta ad intravedere il futuro, stretta in un presente un po' asfissiante, frequentare il passato può significare molto: è ritrovare una strada, è ritrovarsi. Qualcuno dirà e anch'io l'ho pensato: ma ricordare cosa?

Caro Blasi, lasci lavorare il 'soldato' Galati

Ferma restando la mia nota e sostanziale distanza dalle linee politiche del Consigliere Regionale Antonio Galati, sento il dovere di intervenire per dare sfogo al mio senso di rabbia sopraggiunto dopo un iniziale senso di egoistica soddisfazione derivante in buona sostanza dalla constatazione della “comune matrice” politica dei due contendenti, almeno su scala regionale.

«Zaccheo, scendi subito, perché oggi devo fermarmi a casa tua»

Entrato in Gerico, attraversava la città. Ed ecco un uomo di nome Zaccheo, capo dei pubblicani e ricco, cercava di vedere quale fosse Gesù, ma non gli riusciva a causa della folla, poiché era piccolo di statura. Allora corse avanti e, per poterlo vedere, salì su un sicomoro, poiché doveva passare di là. Quando giunse sul luogo, Gesù alzò lo sguardo e gli disse: «Zaccheo, scendi subito, perché oggi devo fermarmi a casa tua». In fretta scese e lo accolse pieno di gioia. Vedendo ciò, tutti mormoravano: «E' andato ad alloggiare da un peccatore!».

Scoperta l’ereditarietà del sistema immunitario

Il sistema immunitario è un complesso network di cellule, tessuti e organi che lavorano insieme per combattere gli agenti patogeni. Il numero delle cellule immuni è particolarmente importante per il corretto funzionamento del sistema immunitario e per il nostro stato di salute, ma non era chiaro se esso dipendesse semplicemente dalla reazione rispetto alle infezioni o se fosse anche soggetto a fattori genetici.

"Bacia e carezza per me tutti, volto per volto, occhi per occhi, capelli per capelli"

6 marzo 1978. La Securpena (struttura di supervisione delle carceri) segnala al Sismi che un ergastolano della casa circondariale di Campobasso, Cesare Ansideri, che aveva avuto contatti con alcuni brigatisti, ha rivelato che si sta progettando un attentato a “una grossa personalità di Roma”, allo scopo di ottenere in cambio la liberazione di alcuni detenuti politici. Il capo del Sismi, Santovito, non attiva i servizi, reputando Ansideri inattendibile. È stato solo un errore di sottovalutazione o un’omissione voluta?

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