“Celebri Galatina i suoi Nuovi Eroi!"

Errai, candido Dino; assai gran tempo,

E di gran lunga errai...

Così vedendo,

E meditando...

Profondamente, del mio grave, antico

Errore, e di me stesso, ebbi vergogna.

Aureo secolo ormai volgono, o Dino,

I fusi delle Parche.

Oh menti, oh senno, oh sovrumano acume

Dell'età ch'or si volge! E che sicuro

Filosofar, che sapienza, o Dino,

In più sublimi ancora e più riposti

Oggetti insegna ai secoli futuri

Il mio secolo e tuo!

Or torno addietro, ed al passato un corso

Marco Antonio Zimara in due volumi di monsignor Antonio Antonaci usciti negli anni '70

Caro Dino, non vorrei abusare della tua pazienza, né, ancor meno, di quella dei lettori di Galatina.it, tuttavia mi pare utile aggiungere, al comunicato stampa già pubblicato per l’iniziativa del 5 gennaio 2020 dedicata a Marco Antonio Zimara, due parole sul volumetto da me curato per l’occasione, del quale verrà fatto omaggio ai presenti da parte dell’Amministrazione comunale.

Arte senza Parte

Sappiamo che l’arte contemporanea ci ha abituati, sin dalla manzoniana (il Piero non l’Alessandro) ‘merda d’artista’ – a sua volta omaggio all’orinatoio duchampiano – alle più viete sconcezze e stranezze, tuttavia non prive di acutezze e durezze. Non sappiamo quindi come ‘rubricare’ nel convulso panorama creativo attuale l’evento artistico testimoniato dalle immagini riprodotte.

Una segnalazione. Elezioni, i partiti faticano a dire "abbiamo perso"
Caro Dino, ti segnalo un breve pezzo sulle elezioni pubblicato su un sito di notissimi sovversivi; non so se puoi essere interessato a riprenderlo, ma fotografa in poche frasi, molto chiare i risultati e le implicazioni di queste elezioni. E se anche si tratta di un commento per il nazionale è facilmente adattabile al "nostro" local. Grazie, Luca! (d.v.)

Elezioni, i partiti faticano a dire "abbiamo perso"

Passeggiando a Galatina in Piazza Aligheri

Per una delle più tipiche, e pressoché inestirpabili, caratteristiche del "cuore" umano – tutto ciò che fa parte della nostra più minuta quotidianità tende a divenire "invisibile", lo diamo talmente per scontato da non vederne più le profonde implicazioni. È per questo che, di tanto in tanto, si rende necessario rinfrescare lo sguardo che volgiamo alle cose consuete, per poterne magari riassaporare la freschezza e la forza attutite, e nutrircene.