Oggi si vota per la Presidenza della Provincia di Lecce e, mentre molte amministrazioni locali hanno assunto una posizione chiara, riconoscibile, coerente con la propria identità politica, Galatina sceglie ancora una volta la strada dell’ambiguità.
Una scelta che non è prudenza istituzionale, ma confusione politica allo stato puro. Non si capisce (e soprattutto non si dice) se questa amministrazione voterà Poli Bortone o Tarantino, se voterà compatta o se ognuno andrà per conto proprio, se esiste una linea politica o solo una sommatoria di interessi individuali.
C’è chi guarda a destra, chi strizza l’occhio a sinistra, chi si definisce “socialista” ma vota la Lega, chi tace per non disturbare equilibri già fragilissimi. Un vero puzzle ideologico, dove l’unico pezzo mancante è la coerenza.
Galatina oggi non prende posizione perché non può permetterselo: farlo significherebbe ammettere pubblicamente che questa maggioranza è tenuta insieme non da un progetto, ma da un equilibrio precario di convenienze e quando arriva un passaggio politico vero, come le elezioni provinciali, il castello traballa.
Questa incertezza è debolezza politica che si esprime in una immagine di un’amministrazione che governa senza una visione condivisa, incapace di esprimere una scelta netta persino quando chiamata a rappresentare il territorio in un’istituzione sovracomunale fondamentale come la Provincia.
Galatina oggi non pesa, galleggia e chi galleggia viene trascinato.
I cittadini meritano un’amministrazione che sappia dire da che parte sta, che non cambi colore a seconda dell’interlocutore o dell’occasione elettorale. Perché la politica è responsabilità, chiarezza e coraggio. Tutto il resto è silenzio strategico. E il silenzio, in politica, è quasi sempre una confessione.
Michele Scalese
Segretario PD - NOHA
Elezione del Presidente della Provincia, "Galatina oggi non pesa, galleggia"