COVID-19. Sono 47 gli abitanti di Galatina attualmente positivi

79 nuovi casi in provincia di Lecce e 874 in Puglia. La fabbrica di mascherine della Protezione Civile pugliese ha cominciato la produzione

Scendono a 47 (erano 52 una settimana fa) le persone abitanti a Galatina ed attualmente positive al covid-19. Lo si evince dal report settimanale di Asl Lecce e curato dal dottor Fabrizio Quarta. Sale a 383 il numero dei galatinesi che hanno contratto l'infezione dall'inizio della pandemia (1,8 ogni mille abitanti). Sono, intanto, diventati 823 i vaccinati (31,1 ogni mille abitanti). Nell'Ospedale di Galatina sono attualmente rivoverati 47 pazienti covid (24 in Malattie Infettive, 18 in Medicina e 5 in altre Unità). Sono 1.589 i cittadini presenti in provincia di Lecce attualmente Covid positivi.

La situazione in Puglia
Venerdì 19 febbraio 2021 in Puglia, sono stati registrati 9.141 test per l'infezione da Covid-19 coronavirus e sono stati registrati 874 casi positivi: 359 in provincia di Bari, 57 in provincia di Brindisi, 80 nella provincia BAT, 123 in provincia di Foggia, 79 in provincia di Lecce, 173 in provincia di Taranto, 2 residenti fuori regione, 1 provincia di residenza non nota. Sono stati registrati 27 decessi: 14 in provincia di Bari, 2 in provincia BAT, 4 in provincia di Foggia, 4 in provincia di Lecce, 3 in provincia di Taranto. Dall'inizio dell'emergenza sono stati effettuati 1.478.023 test. 101.730 sono i pazienti guariti. 33.330 sono i casi attualmente positivi. Il totale dei casi positivi Covid in Puglia è di 138.796, così suddivisi: 52.680 nella Provincia di Bari; 14.943 nella Provincia di Bat; 10.245 nella Provincia di Brindisi; 28.419 nella Provincia di Foggia; 11.743 nella Provincia di Lecce; 20.035 nella Provincia di Taranto; 578 attribuiti a residenti fuori regione; 153 provincia di residenza non nota. I Dipartimenti di prevenzione delle Asl hanno attivato tutte le procedure per l'acquisizione delle notizie anamnestiche ed epidemiologiche, finalizzate a rintracciare i contatti stretti.

Le mascherine pugliesi
La fabbrica di DPI della Protezione Civile della Regione Puglia è funzionante. La struttura è operativa dal 5 agosto 2020: vengono attualmente prodotte mascherine chirurgiche DPI, secondo lo standard EN 14683-IIR, marcate CE, e Facciali Filtranti di tipo 2, secondo lo standard EN 149:2001 + A1:2009. Ogni giorno, secondo il piano di produzione che prevede allo stato un turno quotidiano, vengono prodotte 30.000 mascherine chirurgiche, e 30.000 mascherine FFP2. Da ieri, inoltre, la fabbrica ha messo in produzione 15.000 mascherine chirurgiche pediatriche al giorno. La fabbricazione di DPI richiede il possesso di specifiche certificazioni (dei materiali, delle macchine di produzione, del sistema di gestione dello stabilimento, del prodotto finito) che sono il frutto della continua operatività di cicli di produzione, campionamenti, analisi, verifiche ed attestazioni da parte di Enti terzi.
La fabbrica, unica realtà pubblica in Italia, può vantare l’acquisizione di numerose certificazioni produttive funzionali ad assicurare la produzione di scorte strategiche da utilizzare in caso di necessità. L’approvvigionamento dei DPI nel corso dell’ultimo anno ha subito notevoli fluttuazioni oltre che nei prezzi, anche e soprattutto nella disponibilità quantitativa e qualitativa dei prodotti. Nel corso delle ore più difficili dell’emergenza l’Unità di Crisi ha registrato la presenza di “mascherine” e DPI delle più svariate tipologie e qualità, tanto da rendere necessaria la realizzazione di un laboratorio prove e analisi per il testing, e la costituzione di un gruppo di lavoro dedicato, che nel corso del tempo ha contribuito a fare chiarezza circa la qualità dei prodotti in circolazione.
La produzione della fabbrica non è rivolta al mercato, né intende in alcun modo sostituirsi agli ordinari canali di approvvigionamento correntemente disponibili sul mercato. La produzione è sempre disponibile laddove le condizioni ordinarie di mercato non siano in grado di fornire materiali qualitativamente apprezzabili secondo gli standard di riferimento, o laddove sotto il profilo quantitativo dovessero registrarsi carenze oggettive. A partire da maggio 2020 è stata costituita una scorta strategica, che viene quotidianamente alimentata con gli arrivi che provengono dalla struttura del Commissario, e dagli acquisti centralizzati di quei materiali (essenzialmente guanti, gambali, tute) che la struttura del Commissario Arcuri ha difficoltà a reperire e fornire. Il piano di produzione della fabbrica può infine essere in ogni momento modificato, per incrementare la produzione rispetto al fabbisogno richiesto dall’andamento della pandemia e dalle condizioni di mercato.

Sabato, 20 Febbraio, 2021 - 00:08