COVID-19. Due decessi e 61 nuovi contagiati nel Salento

Chiarimenti in Commissione sulle vaccinazioni in Puglia

Lunedì 8 febbraio 2021 in Puglia, sono stati registrati 3.583 test per l'infezione da Covid-19 coronavirus e sono stati registrati 377 casi positivi: 142 in provincia di Bari, 31 in provincia di Brindisi, 6 nella provincia BAT, 115 in provincia di Foggia, 61 in provincia di Lecce, 29 in provincia di Taranto. 7 casi di residenti fuori regione sono stati riclassificati e attribuiti.
Sono stati registrati 23 decessi: 7 in provincia di Bari, 1 in provincia BAT, 8 in provincia di Foggia, 2 in provincia di Lecce, 5 in provincia di Taranto. Dall'inizio dell'emergenza sono stati effettuati 1.378.491 test. 75.760 sono i pazienti guariti. 50.285 sono i casi attualmente positivi. Il totale dei casi positivi Covid in Puglia è di 129.467, così suddivisi: 49.251 nella Provincia di Bari; 9.363 nella Provincia di Bat; 14.165 nella Provincia di Brindisi; 27.064 nella Provincia di Foggia; 11.011 nella Provincia di Lecce; 17.931 nella Provincia di Taranto; 559 attribuiti a residenti fuori regione; 123 provincia di residenza non nota.
I Dipartimenti di prevenzione delle Asl hanno attivato tutte le procedure per l'acquisizione delle notizie anamnestiche ed epidemiologiche, finalizzate a rintracciare i contatti stretti.

Chiarimenti sulle vaccinazioni in Puglia
“Sono tante le domande che tutti i giorni i cittadini ci pongono sul piano regionale per la vaccinazione anti Covid. Abbiamo cercato di riportare alcune istanze in Commissione, anche se sappiamo, come sottolineato dall’assessore Lopalco, che le ‘priorità’ delle categorie da vaccinare sono indicate dal Ministero e in nessun modo la Regione può aggiungerne altre o modificare il calendario ministeriale e chi lo chiede lo fa solo per qualche titolo sui giornali. In particolare abbiamo chiesto chiarimenti per quello che riguarda la vaccinazione per i farmacisti delle parafarmacie e per i pazienti con disabilità gravi e gravissime associate a comorbilità. 

In merito ai farmacisti che lavorano nelle parafarmacie si procederà assieme ai farmacisti di farmacia in conclusione della fase 1 prevista entro 7 giorni, per cui vanno integrati gli appositi elenchi. 

I pazienti con disabilità gravi e gravissimi saranno invece vaccinati nella cosiddetta fase 2.1, ovvero subito dopo gli over 80, mentre per i caregiver la vaccinazione non sarà contestuale, ma avverrà con il resto della popolazione, tranne per chi assiste minori per cui non è prevista la vaccinazione”. Lo dichiarano la capogruppo del M5S Grazia Di Bari e il consigliere regionale Marco Galante a margine delle audizioni in Commissione III sul piano regionale di vaccinazioni anti Covid.
“Per quello che riguarda la vaccinazione degli ultraottantenni - continuano i pentastellati - circa 270mila, per cui è prevista la prenotazione ai CUP o in farmacia, in modo da semplificare il più possibile le procedure, riteniamo sia indispensabile una adeguata campagna informativa istituzionale, anche attraverso i medici di famiglia, in modo da sensibilizzare quante più persone possibile. È necessario che tutti sappiano della possibilità di vaccinarsi e come potersi prenotare per una campagna vaccinale davvero efficace”.

“La Puglia sul Piano vaccinale è pronta”. Lo ha detto l’assessore alla sanità Pierluigi Lopalco nel corso dell’audizione in terza Commissione presieduta dal Mauro Vizzino. L’assessore ha spiegato che la Cabina di regia per l’attuazione del piano vaccinale, con il suo coordinatore Michele Conversano è al lavoro da sempre, non ha voluto ufficializzare dati e date, perché si aspettavano informazioni precise dal ministero. “Questo per evitare la politica degli annunci” – ha detto l’assessore. Oggi sappiamo che è in arrivo il vaccino AstraZeneca con il quale si potranno vaccinare gli under 55 o gli over 55 in ottime condizioni di salute, oltre agli operatori scolastici e le forze dell’ordine. La campagna vaccinale procederà in questo modo: si concluderà la vaccinazione dei sanitari completandola con odontoiatri, liberi professionisti e farmacisti, seguire gli ultraottantenni e in parallelo con AstraZeneca come già detto. La Regione è in grado di fare una programmazione fino alla fine di marzo, sempre che vengano rispettate le consegne delle dosi di vaccino (Pfizer, Moderna e AstraZeneca). Per quanto riguarda le prenotazioni, la Regione agirà nella maniera più semplice possibile. Sarà sufficiente prenotare la vaccinazione nei Cup o presso le farmacie: “Siamo pronti al massimo impegno possibile” – ha detto il direttore del Dipartimento Vito Montanaro. Il coordinatore della Cabina di regia, Michele Conversano, ha spiegato che al momento stiamo per completare la prima fase relativa alla vaccinazione dei sanitari, che si chiuderà in questa settimana. “Sono stati già vaccinati odontoiatri e liberi professionisti e stanno arrivando gli elenchi dei farmacisti con i quali si chiuderà nei prossimi 7 giorni”. La scelta della prenotazione di facile realizzazione consentirà una organizzazione sul territorio veloce per tutti, in particolare per gli ultraottantenni. Anche in farmacia e con la tessera sanitaria rispettando il principio di prossimità. La potenzialità dei vaccini a disposizione è ampia, si spera naturalmente che non vi siano intoppi nelle consegne. In tutti i comuni sono stati individuati degli ambulatori per la vaccinazione grazie anche alla disponibilità dei sindaci in particolare nelle grandi città. La vaccinazione per il personale delle scuole sarà fatta nei plessi scolastici coì come già fatto per i tamponi e i dirigenti scolastici raccoglieranno le adesioni. Allo stesso modo per le forze dell’ordine saranno i comandi provinciali a raccogliere le adesioni. Molti consiglieri componenti della Commissione hanno chiesto le modalità di vaccinazione per alcune categorie specifiche e l’assessore Lopalco ha ribadito che non è possibile modificare il calendario delle priorità che sono decise dal ministero e la Regione ha pochi margini di manovra. Non è previsto un controllo sierologico dopo la vaccinazione, ma la Puglia partecipa alla realizzazione di uno studio nazionale sulla validità immunizzante del vaccino, “un lavoro scientifico molto importante” – ha detto Lopalco. La priorità delle categorie da vaccinare ha sottolineato l’assessore, è data dall’abbattimento della mortalità. Sulla questione dei caregiver, non sarà possibile la vaccinazione contestualmente al disabile, anche se “sarebbe stato logico e funzionale il contrario, cercheremo di sensibilizzare il ministero su questa opzione”. Nella fase immediatamente successiva a questa sarà la volta dei categorie con patologie gravi e poi tutto il resto della popolazione ed in quella fase entreranno in azione gli HUB. Gli USCA continueranno il lavoro a domicilio per i pazienti non autosufficienti. 

Martedì, 9 Febbraio, 2021 - 00:05