COVID-19. Continua il forte incremento di nuovi casi in provincia di Lecce. Reso noto il nuovo piano vaccinale pugliese

Sabato 13 marzo in Puglia, sono stati registrati 10322 test per l'infezione da Covid-19 coronavirus e sono stati registrati 1.700 casi positivi: 778 in provincia di Bari, 60 in provincia di Brindisi, 110 nella provincia BAT, 190 in provincia di Foggia, 216 in provincia di Lecce, 334 in provincia di Taranto, 5 casi di residenti fuori regione, 7 casi di provincia di residenza non nota.
Sono stati registrati 23 decessi: 9 in provincia di Bari, 1 in provincia di Brindisi, 7 in provincia BAT, 2 in provincia di Foggia, 3 in provincia di Taranto, 1 residente fuori regione. Dall'inizio dell'emergenza sono stati effettuati 1.682.730 test. 121.389 sono i pazienti guariti. 38.367 i casi attualmente positivi. Il totale dei casi positivi Covid in Puglia è di 164.016 così suddivisi: 63.908 nella Provincia di Bari; 16.807 nella Provincia di Bat; 11.840 nella Provincia di Brindisi; 31.641 nella Provincia di Foggia; 14.337 nella Provincia di Lecce; 24.620 nella Provincia di Taranto; 623 attribuiti a residenti fuori regione; 240 provincia di residenza non nota.
I Dipartimenti di prevenzione delle Asl hanno attivato tutte le procedure per l'acquisizione delle notizie anamnestiche ed epidemiologiche, finalizzate a rintracciare i contatti stretti.

Il Piano vaccinale della Regione Puglia
“La Puglia sta procedendo alla somministrazione dei vaccini con la velocità massima consentita dall'attuale disponibilità delle dosi. Con l'approvazione del Piano regionale vaccinale e con la calendarizzazione delle prossime fasi, ci stiamo preparando al tanto atteso momento in cui arriveranno sufficienti vaccini per soddisfare l'attesa dei cittadini. Il piano, in coerenza con le ultimissime indicazioni del ministero, seguirà i principi di priorità legati alle condizioni di fragilità e di età”. Lo comunica l’assessore alla Sanità Pier Luigi Lopalco. “La struttura organizzativa appare definita in modo adeguato – spiega il direttore del dipartimento Promozione della salute Vito Montanaro - La cosa più rilevante è aver strutturato un'organizzazione capace di somministrare un numero molto più elevato di dosi di vaccino su tutto il territorio regionale in maniera efficace. Quando saremo dotati di maggiori quantitativi di dosi, la struttura sarà pronta a vaccinare tempestivamente molti più pugliesi”. Stando ai dati pubblicati giornalmente dal Report Vaccini Anti Covid19, sul portale del Governo, la Puglia risulta essere attualmente la prima regione italiana per somministrazioni di vaccino effettuate rispetto alle dosi consegnate, con una percentuale odierna del 99,3%. L’assessore e il dipartimento comunicano che con il Piano regionale vaccinale è stato dato mandato ai direttori delle Asl di allestire i punti per la vaccinazione di massa su tutto il territorio regionale. A questo scopo sono già stati allestiti, e saranno incrementati nel tempo, grandi hub vaccinali che avranno almeno 8 postazioni di vaccinazione che opereranno in parallelo.

Nel piano sono indicate le tappe per programmare la vaccinazione dei soggetti fra i 79 e i 60 anni che potranno progressivamente esprimere la loro volontà di vaccinarsi già a partire dalla fine del mese di marzo, secondo questo schema: 79-70 anni 69-60 anni Coorti Prenotazione Coorti Prenotazione Nati nel 1942 dal 29-marzo-2021 Nati nel 1952 dal 12-aprile-2021 Nati nel 1943 dal 29-marzo-2021 Nati nel 1953 dal 12-aprile-2021 Nati nel 1944 dal 31-marzo-2021 Nati nel 1954 dal 14-aprile-2021 Nati nel 1945 dal 31-marzo-2021 Nati nel 1955 dal 14-aprile-2021 Nati nel 1946 dal 1-aprile-2021 Nati nel 1956 dal 16-aprile-2021 Nati nel 1947 dal 1-aprile-2021 Nati nel 1957 dal 16-aprile-2021 Nati nel 1948 dal 6-aprile-2021 Nati nel 1958 dal 19-aprile-2021 Nati nel 1949 dal 6-aprile-2021 Nati nel 1959 dal 19-aprile-2021 Nati nel 1950 dal 8-aprile-2021 Nati nel 1960 dal 21-aprile-2021 Nati nel 1951 dal 8-aprile-2021 Nati nel 1961 dal 21-aprile-2021
Per i soggetti over 80, quelli ad alto livello di vulnerabilità e i disabili gravi la vaccinazione è già stata programmata di intesa con i medici di medicina generale e i pediatri di libera scelta. Per queste fasce non sarà necessaria alcuna prenotazione, perché saranno direttamente contattate dal loro medico. Per velocizzare la vaccinazione di alcune categorie comprese tra quelle ad elevata vulnerabilità sono già stati definiti accordi con le reti di patologia come la rete nefrologica dialitica, la rete dei trapianti, la rete dei centri di cura per la talassemia, la rete ematologica. Il piano regionale accoglie anche la possibilità di vaccinare i familiari conviventi o coloro che si prendono cura di persone disabili gravi e con livello alto di vulnerabilità, che potranno essere vaccinati contemporaneamente al soggetto curato.

Domenica, 14 Marzo, 2021 - 00:07