Come migliorare la pesca del gambero bianco in Adriatico

È stato presentato questa mattina a Bari, nella sede dell’Assessorato Agricoltura, il Piano d'azione per il miglioramento della pesca del gambero bianco (parapenaeus longirostris) in Adriatico meridionale (GSA18) secondo lo Standard MSC per la pesca sostenibile: “FIP.GAMBERO BIANCO”. Si tratta del progetto “FIP.GAMBERO BIANCO” realizzato nell’ambito del PO FEAMP 2014/2020 e della Strategia di Sviluppo Locale del Gruppo di Azione Locale (GAL) Ponte Lama - Misura 4.63 Azione 5 – Intervento 5.3. L’obiettivo più ampio di tutto il progetto è far sì che le attività di pesca e tutti gli attori della filiera ittica facciano propri i principi dello Standard MSC, realizzando allo stesso tempo percorsi di modernizzazione e innovazione finalizzati a soddisfare un equilibrio tra le esigenze di sostenibilità ambientale e socio-economica della pesca. Il Piano d’azione si inserisce nell’ambito del progetto BluFish finanziato dalla fondazione Mava e promosso da Marine Stewardship Council (MSC), organizzazione non-profit che lavora per promuovere la pesca sostenibile a salvaguardia degli oceani. Alla conferenza stampa di presentazione sono intervenuti l’assessore regionale all’Agricoltura, Donato Pentassuglia, il dirigente regionale della sezione Gestione sostenibile e tutela delle risorse forestali e naturali, Domenico Campanile, il presidente GAL Ponte Lama, Giacomo Patruno, il direttore tecnico GAL Ponte Lama, Giovanni Porcelli, la direttrice del programma MSC in Italia, Francesca Oppia, e il presidente Coispa Giuseppe Lembo. I promotori si augurano che questo progetto rappresenti un modello virtuoso che ispiri altre realtà di pesca a impegnarsi per una maggiore sostenibilità, in un Mediterraneo dove un preoccupante 85% degli stock ittici è sovrasfruttato. Per raggiungere questi importanti obiettivi, MSC ha quindi avviato dei progetti che vogliono facilitare l’accesso di tutte le attività di pesca, incluse quelle più piccole, ai benefici derivanti dall’applicazione degli strumenti di miglioramento. Questi progetti sono presenti anche nell’area Mediterranea e in particolare in Italia dove il progetto BluFish è stato lanciato tre anni fa con l’obiettivo di accompagnare le attività di pesca del Sud Italia e delle Isole in un percorso partecipativo verso la sostenibilità, fornendo supporto e strumenti per migliorare le pratiche di pesca e riportare in salute gli stock ittici. “Un progetto virtuoso che mi rende orgoglioso come cittadino e per il ruolo che ricopro – ha commentato l’assessore all’Agricoltura, Donato Pentassuglia -. Ma che, al tempo stesso, mi responsabilizza a proseguire con impegno, anche sui tavoli nazionali, un percorso finalizzato al miglioramento e alla crescita del settore della pesca e alla tutela della risorsa mare. Serve l’impegno di tutti, dell’istituzione regionale, attraverso strategie di sostegno mirate, come anche della lungimiranza dei nostri operatori della pesca, delle organizzazioni di categoria per consolidare e difendere un settore vitale per la nostra economia e per la tenuta delle nostre coste e dei nostri mari. Ringrazio il GAL Ponte Lama, le marinerie coinvolte, i centri di studio e ricerca, per aver messo insieme le proprie esperienze e competenze al fine di dar vita ad un percorso che ci riguarda tutti da vicino legato alla crescita del nostro territorio, alla valorizzazione delle nostre produzioni ittiche, alla gestione sostenibile delle nostre produzioni di qualità e alla loro tutela”.
Il Gruppo di Azione Locale (GAL) Ponte Lama è una società consortile a responsabilità limitata di natura pubblico-privata, composta da 47 soci, quali i Comuni di Bisceglie, Molfetta e Trani, Organizzazioni di categoria e soggetti privati. Il Progetto “FIP .GAMBERO BIANCO” vede coinvolte le attività di pesca dell’area del GAL Ponte Lama con l’obiettivo di identificare soluzioni condivise “dal basso”, atte a migliorare la gestione e comprensione dell’attività di pesca e quindi identificare misure e azioni concrete per intraprendere un percorso verso la sostenibilità ambientale ed economico-sociale dell’attività stessa, utilizzando lo Standard MSC come esercizio di verifica sul territorio GAL. È così che l’attività di pesca del Gambero bianco con reti a strascico delle imbarcazioni di pesca della marineria di Molfetta è stata sottoposta, nell’ambito del progetto BluFish, ad un’attività di pre-valutazione condotta da un ente terzo sulla base dello Standard MSC e dalla consultazione con una componente importante delle parti coinvolte (operatori, ricerca, amministrazione, etc.) in questa attività di pesca. L’obiettivo della pre-valutazione è stato quello di evidenziare i punti di forza e le aree di miglioramento dell’attività di pesca del gambero bianco pescato dalle imbarcazioni a strascico della marineria di Molfetta e dare quindi una misura di quanto lontano o vicino fosse rispetto alle buone pratiche di pesca sostenibile stabilite dallo Standard MSC. La pre-valutazione ha inoltre identificato le aree di miglioramento e ha definito il Piano di Azione contenente tutte le azioni concrete per raggiungere le buone pratiche in termini di sostenibilità, ad esempio: aggiornare la valutazione della risorsa e dello scarto, secondo gli obiettivi della Politica Comune della Pesca (obbligo di sbarco); identificare strategie di gestione delle catture accidentali e degli effetti indiretti dell’attività di pesca sugli habitat marini e sull’ecosistema; predisporre un piano di gestione per il gambero rosa e valutare l’impatto socio-economico delle misure di gestione individuate.

Martedì, 19 Ottobre, 2021 - 19:21