Ad Andrea Ascalone (alla memoria) e Mario Congedo il Premio Beniamino De Maria

Giunge a compimento la lunga battaglia del compianto Enzo Del Coco e di questa testata per l'assegnazione del riconoscimento al filosofo-pasticciere di via Vittorio Emanuele II

Il premio Beniamino De Maria, assegnato ogni due anni dalla Città di Galatina, andrà per il biennio 2021/2022 ad Andrea Ascalone (alla memoria) e per il 2023 a Mario Congedo.
Lo ha deciso il sindaco Fabio Vergine con proprio decreto su proposta dell'apposita commissione di valutazione. 
 “Andrea Ascalone, scomparso nell’agosto 2015 -si legge nella motivazione del premio- è stato l’insigne erede di una tradizione pasticciera che ha custodito e rinnovato con assoluto rigore.
Uomo schivo, riservato e profondamente legato ai valori del lavoro quotidiano, ha costruito la propria autorevolezza lontano dai riflettori, divenendo un autentico alfiere della cultura artigianale salentina e un punto di riferimento per le nuove generazioni.
Figura simbolo del settore dolciario, ha saputo formare talenti e trasmettere un metodo di lavoro fondato su saperi antichi, preservati con determinazione e restituiti con coerenza nel presente.
La sua opera non è stata solo espressione di abilità tecnica, ma un vero e proprio esercizio di responsabilità verso la tradizione, la famiglia e la comunità.
Erede diretto di quel gesto originario che nel 1745 diede vita al pasticciotto, Andrea Ascalone ne è stato il custode più rigoroso: ha difeso la ricetta nella sua autenticità, senza concessioni alle semplificazioni o alle mode, mantenendone intatto il valore identitario e culturale.
Sotto la sua guida, la storica pasticceria di via Vittorio Emanuele ha superato i confini della bottega artigiana, diventando un luogo simbolico di incontro e rappresentanza culturale, una vera ambasciata del gusto e della tradizione di Galatina. Tra quelle mura, intrise dei profumi della tradizione, ha accolto con naturale sobrietà personalità di rilievo nazionale e internazionale, senza mai venir meno alla propria discrezione.
In un’epoca segnata dalla standardizzazione dei gusti e dall’omologazione dei prodotti, Andrea Ascalone ha scelto con fermezza di non adeguarsi, mantenendo una visione identitaria e rigorosa della propria arte.
Di indole ferma e coerente, non ha mai piegato il prodotto alle richieste del mercato: al contrario, è stato il cliente ad avvicinarsi consapevolmente a un prodotto autentico, riconoscendone valore, storia e qualità. Dietro questa fermezza vi era un profondo senso di rispetto: per la storia familiare, per il prodotto e per la comunità.
Ogni pasticciotto non era per lui una semplice preparazione, ma un gesto carico di significato, un atto di responsabilità e dedizione. Attraverso un lavoro artigianale meticoloso e coerente, ha contribuito in modo decisivo a far conoscere Galatina ben oltre i confini locali, elevando il pasticciotto a simbolo non solo della città, ma dell’intero Salento.
Oggi, il suo nome resta indissolubilmente legato a questo prodotto, divenuto espressione di un Sud genuino, radicato e culturalmente consapevole. Alla sua memoria, ancora viva nella comunità, e alla sua statura umana e professionale, si intende riconoscere il conferimento del Premio “Beniamino De Maria”, per gli straordinari meriti acquisiti e per il contributo determinante offerto alla crescita dell’arte dolciaria.
Come Carmelo Bene per il teatro, Andrea Ascalone rappresenta una delle più alte e significative personalità salentine nel proprio ambito, degna di essere ricordata e celebrata”. 
Con questa assegnazione giunge a compimento una lunga battaglia del compianto Enzo Del Coco e di questa testata (si vedano gli articoli allegati) che hanno per lunghi anni sostenuto che il riconoscimento andasse conferito al 'filoso-pasticciere di via Vittorio Emanuele II:

Nella motivazione dell'assegnazione del premio a Mario Congedo si legge:
La figura di Mario Congedo, già giornalista, editore di lungo corso e di chiara fama, nonché imprenditore culturale, ha dato lustro e significato al Salento tutto, grazie alla sua attenta selezione di pubblicazioni sulla storia del territorio e delle città salentine.
Mario Congedo
Egli fonda a Galatina nel 1968 la Casa editrice Congedo Editore, diffondendo i propri libri in Italia e nel mondo, partecipando alla conoscenza e alla valorizzazione del territorio e offrendo strumenti di studio e approfondimento a studiosi, ricercatori e cultori.
Persona distinta e colta, parimenti serena ed appassionata, con il suo stile e il suo garbo è stato ambasciatore della cultura galatinese, salentina, italiana ed europea. A lui si devono pubblicazioni significative e materiali di studio, che hanno accompagnato la formazione universitaria di diverse generazioni.
Mario Congedo è una delle più illustri personalità cittadine viventi e, per tali ragioni, si ritiene di volergli conferire il Premio “Beniamino De Maria” della Città di Galatina, quale riconoscimento alla sua straordinaria carriera e ai meriti culturali, editoriali e imprenditoriali maturati nel corso degli anni.
Il conferimento del premio intende altresì trasmettere alle giovani generazioni il senso della responsabilità e dell’impegno nella cultura, intesa come valore comunitario essenziale e fondamento della crescita civile e sociale del territorio.” 


La commissione di valutazione era composta da:
 "Dott. Fabio Vergine, Sindaco, con funzioni di Presidente; Dott. Davide Miceli, Consigliere comunale di maggioranza, componente; Dott.ssa Anna Antonica – Consigliere comunale di minoranza, componente; Prof.ssa Beatrice Stasi – Prorettrice alla Didattica dell’Università del Salento, delegata dalla Rettrice Prof.ssa Maria Antonietta Aiello, componente; ·Dott. Antonio Giovanni De Maria, Presidente dell’Ordine dei Medici, componente; Don Lucio Greco, Parroco della Chiesa Matrice, componente; Dott. Francesco Passaseo, dipendente di ruolo dell’Ente assegnato alla Direzione Politiche Sociali e Promozione Culturale, con funzioni di segretario verbalizzante.
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