"Non possiamo più tollerare che la dedizione e il sacrificio vengano ripagati con la violenza"

L'OPI di Lecce dopo l'aggressione ad un infermiere del 118

L’Ordine delle Professioni Infermieristiche (OPI) di Lecce esprime ferma condanna e profonda rabbia per la vile aggressione subita da un Infermiere in servizio presso il sistema di emergenza-urgenza 118, colpito da un utente-paziente mentre svolgeva il proprio dovere per tutelare la salute della comunità.
L’episodio è avvenuto in data 4 luglio 2026 alle ore 2:30 circa quando l’equipe dell’automedica del 118, giunta in località Scorrano, per prestare soccorso ad un paziente, durante l’assistenza l’utente-paziente sferrava schiaffi e pugni all’Infermiere del 118.
A seguito dell’aggressione l’Infermiere riportava lesioni con prognosi di 11 giorni.
Esprimiamo totale solidarietà e vicinanza al collega coinvolto e alla sua équipe, vittime di un gesto inaccettabile che colpisce l’intera categoria.
Chi ogni giorno rischia la propria vita per salvare quella altrui non può e non deve lavorare nel terrore di subire violenza. L'Ordine ricorda che, come ribadito dal Ministero della Salute, la sicurezza nei luoghi di cura è una priorità assoluta e che per tali reati si procede ormai d’ufficio.
Non possiamo più tollerare che la dedizione e il sacrificio vengano ripagati con la violenza. L'Ordine si costituirà parte civile e fornirà al collega tutto il supporto legale necessario a tutelare la sua dignità professionale e personale.