“Fare di Galatina una terra di rinascita”. Lorenza Pascali, presidente della Pro Loco, svela le intenzioni del “Festival dell'aria consapevole”, giunto alla sua terza edizione e con una grande novità per la quarta: la trasmissione in tutto il mondo su Rete tv Italia.
La platea seduta di Piazza San Pietro applaude convinta e le tantissime persone che assistono in piedi le fanno eco.
“Galatina sta riportando il Salento al centro”, sottolinea l'assessore regionale, Sebastiano Leo, e l'orgoglio cittadino fa scattare un applauso ancora più forte.
Venti comuni ed altrettante Pro Loco coinvolti sono la prova che quanto si va affermando sul grande palco, con il bellissimo 'fondale' della Chiesa Madre, è verità.
Stefano Rizzelli, vicedirettore Rai e principale ideatore del Festival, chiama al microfono “quel grande affabulatore” di Alessandro Greco e, in un sabato afoso in cui solo qualche sporadica folata di venticello dona un po' di refrigerio, la serata, con la regia di Debora Iannotta, può avere inizio.
“Corpo, mente e cuore saranno coinvolti - promette il conduttore- fino a farci scoprire l'essenza del tarantismo”. Scalzo e vestito di bianco Stefano Rizzelli inizia il racconto poi scompare lasciando il posto a Catina, tarantata guarita , “memoria vivente di Galatina e del Salento” che guiderà Sergio Muniz (lo Straniero folgorato dal nostra terra), alla scoperta del suo segreto.
Parte la pizzica. Irrompono in scena tre ballerini. Si susseguono i canti. Antonio Castrignanò, Ninfa Giannuzzi, Dj Seba con la Tarantica Ensamble (diretta da Lino Pariota), danno il ritmo e il suono ai pensieri, trasportano nei campi sotto al sole cocente i presenti ormai coinvolti e desiderosi di capire.
“Quando arriva la senti nella carne”. Sara Colonna, la ballerina, inizia la sua lotta con il ragno (una coinvolgente grande invenzione scenica molto realistica), fino a divenire indistinguibile, un tutt'uno con esso.
Lo spettacolo cede il posto al 'Cuore di tufo', il premio che la Pro Loco assegna alle eccellenze galatinesi che si sono distinte fuori dalle mura cittadine, nel mondo.
I premiati sono Stefano Rizzelli, Luisa Cascione, dirigente scolastica del Polo 1 (“Grazie per aver acceso i riflettori sulla scuola”), Roberto Misciali, maestro sarto dei divi della prestigiosa Tirelli costumi (“Ho cominciato qui in via Pietro Siciliani”), e dj Seba, premiato come miglior dj nazionale nel 2025.
Per le 'Giovani civette' il riconoscimento è andato a Filippo Militiello, giovanissimo musicista.
Il Festival che ha tenuto tutti inchiodati alle sedie non smette di stupire e lancia la sua tela. In ogni fila viene srotolata una fune e tutti vi si aggrappano. Al centro della piazza i presidenti delle Pro Loco raccolgono i vari spezzoni provenienti dalle file di sedie e li fanno convergere, attraverso un'unica corda sul palco, dove a raccoglierla ci sono i sindaci e i rappresentanti delle istituzioni.
La ragnatela è lanciata. Tutti sono connessi.
Lorenza Pascali, Fabio Vergine e Mariagrazia Anselmi si guardano e sorridono.
Andrea Coccioli tira un sospiro di sollievo: è andato tutto bene.