Vito Angiuli, dieci anni di episcopato

Nella serata del 4 Dicembre, in occasione del X Anniversario dell'Ordinazione Episcopale di mons. Vito Angiuli, Vescovo di Ugento - Santa Maria di Leuca, presso la Cattedrale di Ugento, è stata celebrata una Santa Messa, presieduta dallo stesso prelato. Si è trattato di una celebrazione liturgica che, a causa della persistente situazione di emergenza sanitaria, che ha impedito di festeggiare questo evento con il maggior numero di partecipanti presenti nel luogo sacro, come era nel desiderio di tutti, è stata condivisa attraverso i social media e con la trasmissione televisiva in diretta di “Antenna Sud live” su Canale 90. Questo, ha consentito a moltissimi fedeli, di testimoniare l’affettuosa e orante vicinanza, con l’invio di numerosi messaggi augurali, nelle modalità e con la fantasia e la creatività più diverse, a mons. Vito Angiuli.
Mons. Beniamino Nuzzo, Vicario generale della Diocesi di Ugento - Santa Maria di Leuca, al termine della celebrazione, a nome dell’intera comunità diocesana, ha rivolto il seguente messaggio augurale: “Eccellenza reverendissima, è quanto mai vero il classico proverbio: l’uomo propone e Dio dispone! Avevamo pensato di organizzare un bel momento di festosa comunione ecclesiale per commemorare il suo 10 anniversario di ordinazione episcopale; purtroppo le restrizioni dovute all’emergenza sanitaria hanno fatto slittare ad altra data l’evento celebrativo. Pertanto, secondo il classico motto latino, nutriamo la viva speranza che quod differtur non aufertur! (ciò che è differito non viene annullato). Sono già trascorsi dieci anni, ma sembra ieri…sono letteralmente volati; segno evidente e sorprendente che stiamo bene insieme! Eccellenza carissima, facendomi interprete dei sentimenti augurali di tutta la comunità diocesana, e di tutte le istituzioni civili, scolastiche e militari che operano sul territorio, vorrei introdurmi con le sue parole di saluto al termine del solenne rito di ordinazione nella Chiesa Cattedrale di Bari, in quel pomeriggio del 4 dicembre: Chiesa di Ugento - Santa Maria di Leuca, sei piccola, ma sei bella! Di quale bellezza risplende la nostra Chiesa? Un fascino tutto particolare esercitano la bellezza del territorio e le qualità umane della nostra gente. Ciò che veramente conta, però, è la bellezza spirituale che si manifesta nella vita di fede e di carità del nostro popolo, sorretta da una tenace speranza nonostante le difficoltà sociali siano, talvolta, sconfortanti. La nostra Chiesa, carissimi, è bella perfino nel nome! (Ego, Vitus Angiuli, Episcopus Uxentinus Sanctae Mariae Leucadensis), ho avvertito la bellezza di questo nome e, quasi come un innamorato che ripete tra sé il nome della sposa, ho detto nel silenzio del cuore: Questa sposa è tutta bella, tota pulchra, come la Vergine de finibus terrae! A distanza di dieci anni si può dire con soddisfazione e orgoglio che la Chiesa piccola ma bella di Ugento –S. Maria di Leuca, affidatale dal Buon Pastore sta godendo una rinnovata stagione conciliare sulle orme di Cristo e per la vita del mondo. In questa assemblea eucaristica, momento alto del nostro convenire come Chiesa, sentiamo vero quanto diceva Sant’Ignazio d’Antiochia: “La Chiesa locale intorno al Vescovo e al suo presbiterio, forma come una sinfonia di perfetta unità e concordia”. È su questa strada della comunione che vogliamo camminare per dare senso e forza alle nostre parole e ai nostri gesti. Non è il momento questo di fare un bilancio, ma voglio ricordare come in questo decennio Lei ci abbia sollecitati, con il suo illuminato magistero e la sua feconda azione pastorale, ad essere una Chiesa generativa, bella, attraente, che si impegna a vivere una forma di vita meravigliosa e, quale comunità educante, indica alle nuove generazioni, la vita nuova del Vangelo. Per tutto ciò che è stato in questi 10 anni, con lei diciamo a Dio GRAZIE! Per tutto ciò che sarà nel futuro, con lei diciamo: ECCOMI! Continuiamo il cammino con rinnovato entusiasmo. Ci aspettano progetti pastorali da mettere in atto, ci sollecitano i bisogni morali e materiali di tanti fratelli e figli. Il mondo si attende una testimonianza convinta e credibile del Signore Gesù, il solo che può dare senso e pienezza alla vita dell’uomo. Il Vangelo della gioia per educare ad una forma di vita meravigliosa, sia la regola di vita e la bussola di comportamento, da declinare nei pensieri e nelle azioni, per ridare slancio e vigore alle nostre comunità parrocchiali, per farle diventare sempre più luoghi di autentica umanità e fraternità, capaci di generare veri discepoli di Gesù, nella Chiesa, per il mondo.”

Domenica, 6 Dicembre, 2020 - 00:04

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