Oggi venerdì 13 marzo 2026 alle ore 17:30, nella Sala conferenze “De Maria”, in Corte Taddeo, è previsto il secondo incontro con il nostro associato Rosario Santo Sabato che presenterà un “Confronto tra IA debole e intelligenza umana. Il percorso verso l’Intelligenza Artificiale Generale”. L’evento sarà introdotto dalla Consigliera Daniela Vantaggiato. Dopo essersi soffermato nella precedente lezione su cosa sia l’intelligenza, distinguendo tra quella umana e quella della macchina, dopo aver definito cosa siano il “machine learning” e il “deep learning”, in quella odierna, con una metodologia interattiva, Rosario Santo Sabato analizzerà il percorso verso l’Intelligenza Artificiale Generale.
In questa breve nota, per indicare la finalità che ha animato la nostra Associazione nel proporre le due lezioni del nostro socio, ovvero offrire una sia pur minima conoscenza del pianeta IA, vorrei soffermarmi su alcune considerazioni relative a quello che viene definito l’ANNet (Artificial Neural Networks) Divide, “ovvero il divario tra chi comprende e governa le reti neurali artificiali e chi ne resta escluso: non si tratta tanto di una questione tecnologica, quanto di una frattura che attraversa la dignità umana e il modo in cui costruiamo il nostro futuro.”
Papa Francesco nel suo intervento al G7 nel giugno del 2024 ha esplicitamente affermato che l’IA “è uno strumento affascinante e tremendo”, in grado di elevare l’uomo o di schiacciarlo, a seconda di come la orientiamo. Ha anche ricordato come “gli sviluppi tecnologici che non portano a un miglioramento della qualità di vita di tutta l’umanità, ma al contrario aggravano le disuguaglianze e i conflitti, non potranno mai essere considerati vero progresso. L’intelligenza artificiale diventerà sempre più importante. Le sfide che pone sono tecniche, ma anche antropologiche, educative, sociali e politiche.” La tecnologia deve accrescere la libertà, non limitarla. Deve originare equità, non nuove forme di esclusione, evitando il modellarsi di una società a due velocità: da un lato chi possiede la governance dell’IA e dall’altro chi ne subisce gli effetti poiché privo di strumenti critici. Gli stessi rischi formula il Premio Nobel Giorgio Parisi quando in una recente lectio magistralis all’UNIBA ha sostenuto che le potenzialità degli algoritmi sono notevolissime e preziose, ma ha anche ammonito che la contropartita può avere un prezzo molto alto ponendo alla platea questo interrogativo: “Siamo adesso e saremo in futuro in grado di bloccare i rischi?”
Rosario Santo Sabato su “Confronto tra IA debole e intelligenza umana. Il percorso verso l’Intelligenza Artificiale Generale”
Venerdì 13 marzo 2026 alle ore 17:30, nella Sala conferenze “De Maria”, in Corte Taddeo