Basta un like per essere condannati per diffamazione
Un "mi piace" espresso all'esistenza di una pagina ritenuta essa stessa diffamatoria e minacciosa su Facebook ad un commento ingiurioso può giustificare una condanna. Lo sostiene il Tribunale distrettuale di Zurigo in una sentenza contro un uomo che ha dato dell'«antisemita» all'animalista Erwin Kessler. L'imputato, un 45enne, è stato condannato in prima istanza a una pena pecuniaria di 40 aliquote da 100 franchi per diffamazione. Contro la decisione è ancora possibile un ricorso al Tribunale cantonale.








