Patrizio Palamà si conferma campione italiano di ultramaratona M50 correndo per 508 km in sei giorni

"Dedico la vittoria a mia figlia Sara, fresca di laurea triennale in Psicologia"

Percorrendo di corsa 508 chilometri in sei giorni, Patrizio Palamà, si è confermato campione italiano della categoria M50. La gara in cui si è imposto il cinquantunenne podista galatinese, iscritto al Club Correre, si è disputata dalle ore 15 del 25 settembre 2022 alle ore 15 del 1° ottobre ed era inserita nell’Italian Ultramarathon Festival di Policoro organizzato da Pasquale Brandi, famoso campione della Marathon des Sables (240 km nel Sahara marocchino da percorrere in una settimana con un giorno di riposo).
Il circuito lucano, su cui si sono sfidati atleti provenienti da ogni parte d’Italia e da tutto il mondo, ha una lunghezza di 1085 metri e va ripetuto all’infinito riposando solo per tre/quattro ore al giorno.
Affrontare questa prova richiede una grande forza mentale ma anche una notevole capacità di sopportazione dei dolori muscolari che inevitabilmente insorgono. Sono fondamentali l’idratazione e l’alimentazione.
“Le mie compagne di corsa -dice Patrizio-sono state quattro paia di scarpe (alternate ogni 30/40 km) molto protettive. A consigliarmele, nella fase di preparazione, è stato Stefano di Gabrieli sport. Le ho testate ed ho deciso che sarebbero venute con me a Policoro”.
“In gara si corre sempre ma si ha anche modo di scambiare qualche idea con gli altri runner -confida l’atleta galatinese. Per me sono stati particolarmente preziosi i suggerimenti di Daniele Alimonti (campione sui 5000 km) che mi ha fatto crescere e mi ha svelato tanti segreti della disciplina degli ultra runner”.
“Voglio dedicare la vittoria -conclude con gli occhi umidi ma sorridente il Campione Italiano M50- a mia figlia Sara, fresca di laurea triennale in Psicologia, che, per molti weekend degli ultimi nove anni dedicati al podismo, non mi ha visto tanto presente ma mi ha sempre sostenuto conoscendo la mia passione.
Quando tornavo a casa dopo una gara e le mostravo la medaglia vinta, lei si congratulava con me e il mio cuore si riempiva di gioia”.

Giovedì, 6 Ottobre, 2022 - 09:27

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