"Non esiste sviluppo senza legalità"

Anche io sono stata presente alla Notte della Taranta. Con preoccupazione crescente  ho guardato la piazza riempirsi fino all'inverosimile, e l'arrivo di gruppi di giovani, alcuni poco più che imberbi, con barilotti di vino a buon mercato sotto braccio. Si sa, la deformazione professionale mi fa vedere, in eventi come questo, tutti i pericoli e i rischi che una enorme concentrazione di persone, di cui buona parte predisposta allo sballo, puó comportare.

'La Notte della Cultura', cibo per la mente e per il corpo

È il cibo il tema della terza edizione della Notte della Cultura a Galatina. Il cibo verrà raccontato fra antropologia e salute, fra natura e cultura, in un confronto con i suggerimenti della tradizione e con le grammatiche di base dell'immaginario alimentare in un creativo dialogo con il mondo dell’arte e dello spettacolo. Si parlerà di alimentazione tra cuochi, nutrizionisti, artisti e scrittori.

Incidente in cementeria, un autista investito da un 'muletto'

“Ho sentito uno degli autisti urlare e sono accorso. Ho visto un uomo incastrato in uno dei grossi carrelli elevatori con i quali vengono movimentati i sacchi di cemento”. A raccontare è una delle prime persone intervenute in soccorso di V. R., cinquantenne galatinese autista dell’INBA, l’azienda di trasporti del Gruppo Financo, che, intorno alle ore 11:30 di questa mattina, è stato investito da un muletto su uno dei piazzali del cementificio di Galatina.

Lo Zeus di Ugento su Archeo

“La folgore e l’aquila” è il titolo del servizio, dedicato alla statuetta bronzea dello Zeus di Ugento, pubblicato sulle pagine del numero di agosto della rivista Archeo - Attualità del passato (editore My Way Media).

RAI 5 con il Concertone fa il record di ascolti

Record di ascolti per Rai 5 con la diretta de La Notte della Taranta, sabato scorso. Il concertone finale di Melpignano ha totalizzato uno share medio del 3.65%  (il 5% tra le 23 e la mezzanotte). Si tratta del miglior risultato mai raggiunto dal canale tematico. Soddisfatto Massimo Manera, presidente della fondazione La Notte della Taranta. “Nel corso di questa edizione – afferma – abbiamo raggiunto tutti gli obiettivi prefissati.

I signori della notte pronti a spiccare il volo

Non è vero, come si è creduto per secoli, che i rapaci notturni portino sciagure. A sfatare questa e altre superstizioni e a svelare il misterioso mondo degli affascinanti uccelli selvatici amanti delle tenebre, ci pensa, ancora una volta, l’Osservatorio Faunistico della Provincia di Lecce - Museo di storia naturale del Salento con la terza edizione de “I signori della notte”. La suggestiva liberazione dei volatili notturni è in programma mercoledì 27 agosto, a partire dalle ore 20, presso l’Oleificio Cooperativo Rinascita Agricola (viale Einaudi 1), a Melendugno.

L'occhio nero

Avevo appena scansato un pallone scalciato da un “promettente calciatore”  e appena un attimo dopo la battuta violenta di un pallavolista da spiaggia, ma nulla potei contro quella pallina di racchettoni che andò a fermarsi proprio sul mio occhio destro. Erano due ragazzini che potevo fare? feci finta di niente, anzi restituì la pallina dando loro la possibilità di colpirmi anche l’altro occhio. Poi quasi come il Rag.

"Per la nuova Galatina una civetta incastro di triangoli"

“A prima vista può sembrare un’opera banale, estremamente lineare con questi triangoli che si intersecano. In realtà l’incastro di figure piane rappresenta una sintesi fra passato (la civetta simbolo della città) e futuro (l’industria in cui le ruote dentate fanno muovere le macchine inserendosi l’una nell’altra)”.

"Alli scaluni della Chiesa Madre"

Espressione dialettale tipica galatinese che non indica soltanto un luogo, ma soprattutto un modo di pensare, di vivere, fare relazione.
Sui gradini della Chiesa Madre, seduti e avvolti dal venticello ristoratore, che mai manca, ci si vedeva, si parlava, si progettava e si sognava. Era un piacere e si viveva la “piazza”. I gradini erano molto alti, perché lo spazio del sagrato, meno spazioso dell’attuale, luogo di preparazione alle funzioni religiose, quindi sacro e rispettato, delimitato da due lampioni in ghisa, erano puliti ed accoglienti.

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