Covid-19. Sono 29 gli abitanti di Galatina attualmente contagiati

1458 nuovi casi in Puglia su 12308 tamponi, 71 nel Salento. Individuato il primo caso pugliese covid con un ceppo che presenta la cosiddetta variante inglese.

Sono diventati 29 gli abitanti di Galatina positivi al covid-19 alla data di giovedì 24 Dicembre 2020. Una settimana fa erano 54. In totale dall'inizio della pandemia sono 220 i galatinesi contagiati da coronavirus. L'informazione è fornita dal report settimanale, pubblicato ieri da Asl Lecce a cura del dottor Fabrizio Quarta, dal quale si può anche rilevare che l'incidenza dei positivi ogni 1000 abitanti è pari 1,1. 
Dallo stesso rapporto si ricava che le persone attualmente ricoverate presso il 'Santa Caterina Novella' a causa del covid sono 23 (13 nel Reparto di Malattie Infettive e 10 in Medicina Interna covid).

La situazione in Puglia
Giovedì 24 dicembre 2020 in Puglia, sono stati registrati 12.308 test per l'infezione da Covid-19 coronavirus e sono stati registrati 1.458 casi positivi: 566 in provincia di Bari, 73 in provincia di Brindisi, 296 nella provincia BAT, 189 in provincia di Foggia, 71 in provincia di Lecce, 246 in provincia di Taranto, 10 residenti fuori regione, 7 casi di provincia di residenza non nota. Sono stati registrati 19 decessi: 8 in provincia di Bari, 9 in provincia di Foggia, 2 in provincia di Lecce. Dall'inizio dell'emergenza sono stati effettuati 996.863 test. 29.248 sono i pazienti guariti. 53.131 sono i casi attualmente positivi. Il totale dei casi positivi Covid in Puglia è di 84.663, così suddivisi: 32.539 nella Provincia di Bari; 9.849 nella Provincia di Bat; 6.122 nella Provincia di Brindisi; 18.610 nella Provincia di Foggia; 6.606 nella Provincia di Lecce; 10.369 nella Provincia di Taranto; 487 attribuiti a residenti fuori regione; 81 provincia di residenza non nota. I Dipartimenti di prevenzione delle Asl hanno attivato tutte le procedure per l'acquisizione delle notizie anamnestiche ed epidemiologiche, finalizzate a rintracciare i contatti stretti.

Individuato il primo caso pugliese covid con un ceppo della variante inglese 
“Abbiamo individuato il primo caso pugliese covid con un ceppo che presenta la cosiddetta variante inglese. Il risultato di questo lavoro è il frutto di una collaborazione tra i servizi territoriali, laboratorio del Policlinico di Bari centro di riferimento regionale e l’Istituto zooprofilattico di Puglia e Basilicata”: Lo comunica l’assessore alla Sanità Pier Luigi Lopalco.
“Il tampone è stato prelevato da una pugliese di rientro dal Regno Unito il 19 dicembre scorso. La cosiddetta variante inglese desta la nostra attenzione dal punto di vista scientifico, ma allo stato non deve destare preoccupazione nei cittadini, perché è necessario prima verificare se sia effettivamente più contagiosa o meno rispetto alle varianti già in circolazione. Il sistema di sorveglianza che noi abbiamo messo in atto si sta dimostrando efficace a identificare e isolare tempestivamente questi casi. La sorveglianza molecolare è sempre utile ad analizzare le dinamiche di diffusione del virus. In Puglia, ad esempio, a partire dalla fine dell’estate il ceppo spagnolo è stato quello predominante, introdotto in regione dai turisti pugliesi di rientro dalla Spagna”. Prosegue lo screening per tutti i rientri dalla Gran Bretagna come da disposizioni nazionali. I Dipartimenti di prevenzione delle ASL di Bari e di Brindisi hanno avviato le convocazioni per eseguire il test molecolare ai 1.215 passeggeri di rientro dalla Gran Bretagna e arrivati negli aeroporti di Bari e Brindisi. Le aree informatiche delle due ASL hanno messo a punto un sistema grazie al quale gli utenti – rintracciati tramite gli elenchi delle compagnie aeree - ricevono una mail o un sms con all’interno un link che permette di accedere ad un sistema di prenotazione diretta dei tamponi, dopo aver completato la procedura con altre informazioni anagrafiche. I tamponi proseguiranno il 28, 29 e 30 dicembre: a Bari dalle 14 alle 18, in due postazioni all’interno della Fiera del Levante e a Brindisi dalle 9 alle 13 nel drive through dell'ospedale Perrino. Lo screening per i rientri dalla Gran Bretagna è in linea con quanto previsto dall’ordinanza del Ministro della Salute per cui “le persone che si trovano nel territorio nazionale e che nei quattordici giorni antecedenti alla ordinanza hanno soggiornato o transitato nel Regno Unito di Gran Bretagna e Irlanda del Nord, anche se asintomatiche, sono obbligate a comunicare immediatamente l’avvenuto ingresso nel territorio nazionale al Dipartimento di prevenzione dell’azienda sanitaria competente per territorio e a sottoporsi a test molecolare o antigenico, da effettuarsi per mezzo di tampone”.

Venerdì, 25 Dicembre, 2020 - 00:07