Alessandra Giani all'Università Popolare di Galatina in una video lezione su Anna Achmatova

Dopo esserci addentrati, nella precedente videoconferenza, nell’altrove della musica, venerdì 20 novembre alle ore 18:00, sempre in videoconferenza con accesso libero, la professoressa Alessandra Giani, introdotta dalla presidente della Università Popolare “Aldo Vallone”, professoressa Beatrice Stasi, aprirà uno “sguardo” nell’universo poetico di Anna Achmatova (1889-1966), “matriarca della poesia russa”. La vita della poetessa, “tempestosa di amori e piagata di dolori”, come testimoniato da Vittorio Strada, è intensamente intrecciata con la storia novecentesca della Russia e la sua produzione poetica risente necessariamente del suo doloroso vissuto all’interno delle vicende di quel paese, sin da prima della Rivoluzione d’ottobre e sino alla metà degli anni Sessanta. Ne è testimonianza questa sua poesia di chiara espressività, in cui solo la parola poetica, ricorrendo alla memoria, sembra essere l’unica panacea per affrontare la drammaticità dell’esistere, narrando ciò che altrimenti sembrerebbe inafferrabile:
Ultimo brindisi “Bevo ad una casa distrutta, alla mia vita sciagurata, a solitudini vissute in due e bevo anche a te: all’inganno di labbra che tradirono, al morto gelo dei tuoi occhi, ad un mondo crudele e rozzo ad un Dio che non ci ha salvato”.
La professoressa Alessandra Giani ci guiderà nella sua tormentata biografia e nella sua intensa produzione poetica: della sua esperienza con il nostro paese piace ricordare un suo viaggio nel 1912 in Italia, dopo essere stata a Parigi dove aveva conosciuto Amedeo Modigliani, che la ritrasse in numerosi disegni, sostando a Venezia, Genova, Padova, Bologna, Pisa e Firenze, ammirandone la pittura e l’architettura, definite da Anna “simili a un sogno che poi ti ricordi per tutta la vita”; il suo amore per la Divina Commedia di Dante che influenzò notevolmente le sue opere; il suo viaggio in Sicilia, nel 1964, quando la poetessa ebbe il permesso di lasciare la Russia per ritirare il premio “Etna–Taormina”. Ci accompagnerà nell’altrove poetico di Anna Achmatova la lettura di alcuni suoi testi da parte di Maria Rita Bozzetti che, grazie alle sua qualità di raffinata poetessa, saprà, cogliendo l’intima essenza delle parole scelte dalla Achmatova, “trascinare l’emozione con il suo intimo logos nel cuore di chi ascolta” perché “l’Arte ha il pregio di permettere ai pensieri stretti, alle emozioni di circolare dagli autori ai fruitori.” Ricordiamo, in chiusura, che la conferenza, a causa della situazione epidemica, si terrà da remoto e pertanto si è creato un accesso aperto a soci e non soci sul sito dell’Associazione, unigalatina.it, per poter liberamente partecipare, seguendo il percorso Area Soci – Videoconferenze in programma. 

Venerdì, 20 Novembre, 2020 - 00:06